Stanno svendendo il nostro futuro


Ieri sera alcuni dei componenti dell’attuale Governo si sono affacciati dal balcone di Palazzo Chigi esultando dopo aver deciso di svendere il futuro delle giovani generazioni e di un’intera Nazione.
Di fronte ad un Paese che crolla, dai ponti ai soffitti delle scuole, di fronte ad una sanità pubblica senza risorse che non garantisce ormai più il diritto alle cure gratuite per ogni cittadino, di fronte ad un sistema scolastico senza denari, che brucia i sogni dei nostri coetanei, di fronte ad una politica di tutela dei beni culturali che è un insulto alla storia e alla bellezza dell’Italia, i membri del Governo hanno deliberatamente deciso di portare avanti una manovra irresponsabile, mettendo a rischio i conti del nostro paese contro gli interessi del popolo italiano.
E i primi effetti si sono già visti: aumentano gli interessi che i cittadini pagano sul debito pubblico, quindi di fatto la manovra fa indebitare ulteriormente le famiglie italiane mentre aumenteranno tariffe e mutui.
Questo provvedimento non serve a fare più deficit per finanziare istruzione e ricerca, sanità, investimenti pubblici in infrastrutture, tutela del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico italiano. Avremmo accettato con entusiasmo maggiore deficit per mettere in cantiere questi investimenti.
Invece, questo scellerato Governo non vuole fare nulla di tutto ciò. Vuole scientemente fare più debito per pagare misure inique e ingiuste. Con le nostre tasse vuole pagare quelle non saldate dagli evasori fiscali, spacciandola per “Pace fiscale” mentre si tratta banalmente di un Condono; con la finta “Flat tax”, che piatta non è, vuole abbassare le tasse ai più ricchi; far andare in pensione chi una pensione già ce l’ha, aumentando il carico su noi giovani che entriamo ora nel mondo del lavoro; non vuole investire nella creazione di nuovi posti di lavoro ma finanziare un presunto “Reddito” che non è altro che una mancetta, una somma minima tutt’altro che sufficiente per la vita dei disoccupati italiani.
Per non dimenticare il taglio, già approvato, di 1,6 miliardi di euro di fondi, stanziati dai precedenti governi di centro-sinistra, che erano già stati destinati alla costruzione di opere pubbliche nelle città italiane, tra cui Cesena che di colpo ha perso circa 3 milioni di euro.
Questa non è una Manovra “per il popolo” ma “contro il popolo”. È una manovra che avvantaggia solo i più ricchi e gli evasori fiscali, per fare più debito che dovranno poi pagare le nuove generazioni (noi). Per questo diciamo no. Non ci fermeremo e continueremo a lottare affinché il nostro futuro non sia svenduto.

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