CONDANNA ASSOLUTA ALL’ ATTENTATO DI BRINDISI

C’è solo un modo per definire l’attentato di questa mattina a Brindisi: stragismo!

In attesa di sapere di più sulle mani che hanno piazzato la bomba esprimiamo la nostra vicinanza ai ragazzi, ai loro familiari, agli insegnanti della Scuola Morvillo-Falcone e ai cittadini di Brindisi.

Il Partito Democratico e i Giovani Democratici di Cesena e nazionali, si stanno organizzando per fare sit-in e presidi per gridare la loro ferma condanna agli attentati.

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La difesa della Patria «a distanza»

Di Manlio Dinucci – Il Manifesto 22/02/2012

Anche le forze armate devono subire un «sostanziale dimagrimento»: lo ha annunciato alle commissioni difesa di Senato e Camera il ministro Giampaolo Di Paola. Il governo Monti dimostra così che, di fronte alla crisi, tutti devono fare sacrifici. Dalla relazione del ministro emerge però che essi sono resi necessari non tanto dai tagli di bilancio, quanto dal fatto che le forze armate sono nella condizione di un pugile in soprappeso e poco allenato e devono quindi essere sottoposte a una cura di dimagrimento. Essa prevede la riduzione del personale militare da 183mila a 150mila e di quello civile da 30mila a 20mila, così da ottenere un calo del 30% in 5-6 anni. Continue reading

Lavoratori stagionali: una norma da cambiare

la riviera romagnola è per sua natura la patria del lavoro stagionaleLa riforma del lavoro cambia di molto la condizione dei lavoratori stagionali che in buona parte sono giovani. Qui in Emilia-Romagna ci sono molti ragazzi che svolgono lavori stagionali nel settore turistico/commerciale e questa riforma del lavoro peggiora molto la loro condizione.

Ai lavoratori stagionali viene assicurata infatti un’indennità di disoccupazione corrispondente al periodo di lavoro. Con la riforma si aumenta in parte l’entità dell’indennizzo ma si dimezza il periodo di fruizione producendo un saldo economico negativo e dimezzando i periodi di copertura previdenziale. I contributi figurativi che lo Stato versa nei periodi di disoccupazione non saranno infatti conteggiati se il lavoratore non raggiungerà i 35 anni di contributi e questo rappresenta un limite irraggiungibile per precari e stagionali e creerà solo risparmi per lo Stato ma sulla pelle dei più deboli. Oltre a questo aumenterà anche il numero di settimane lavorative per poter ottenere la disoccupazione.

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Dal congresso: matrimonio per tutti!

CONGRESSO REGIONALE GIOVANI DEMOCRATICI EMILIA-ROMAGNA
Rimini, 18 marzo 2012
Documento approvato a larghissima maggioranza dalla platea congressuale.

La sentenza della Suprema Corte di pochi giorni fa ha sancito il diritto per tutti a vivere la propria affettività e la propria vita familiare.
Questa sentenza arriva a poche settimane da un omologo pronunciamento del Tribunale di Reggio Emilia che ha concesso il permesso di soggiorno ad un cittadino straniero, coniugato in Spagna con un cittadino italiano, per il medesimo motivo, ovvero affinché potessero vivere pienamente la propria vita coniugale, pur senza la possibilità di un riconoscimento formale della loro unione.
La sentenza della Cassazione ha posto in modo chiaro e netto un punto di non ritorno: tutti hanno diritto a vivere la propria affettività.
Questo pronunciamento ha dall’altra parte fotografato una situazione che ormai il nostro Paese può tollerare: la totale invisibilità degli omosessuali davanti alle Istituzioni dello Stato italiano, una situazione che ci allontana da buona parte degli Stati europei.
Ma sbaglieremmo se ritenessimo di coprire questo vuoto riaprendo un dibattito su una potenziale legge sulle coppie di fatto, che siano i Pacs alla francese o altro istituto giuridico similare.
Sarebbe un tentativo di coprire un gap giuridico e sociale con istituti giuridici che ormai stanno per essere superati e che verrebbero creati solamente per non voler equiparare totalmente coppie eterosessuali e omosessuali, rischiando inoltre di creare un doppione giuridico. Continue reading

L’ 8 Marzo tutti i giorni

L’iniziativa “8 Marzo tutti i giorni – 2012” è stata un vero successo, grazie all’impegno di forze vecchie e nuove che hanno regalato un sorriso sui volti di tantissime studentesse del Righi, del Versari e di Psicologia.
Nel 101esimo anno della Giornata Internazionale della Donna, un gruppo di giovani, anzi un gruppo di Giovani Democratici, ha voluto sostenere e supportare l’idea del rispetto della Donna, omaggiando le studentesse presenti in Piazzale Marx con una mimosa.
Il simbolo ricorda tempi duri per il Mondo intero e per le donne in particolare: era il 1946 quando Tina Mattei e Rita Montagnana “inventarono” questo simbolo, in quanto la mimosa era, a quel tempo, estremamanete frequente nelle città ancora disagiate del Secondo Dopoguerra. Continue reading

Battute su giovani e lavoro: questione di abito…mentale!

Il responsabile lavoro dei Giovani Democratici Emilia-Romagna, Andrea Tarroni, commenta le recenti dichiarazioni del premier Monti e di alcuni ministri del suo governo sui giovani ed il tema lavoro. Tutta colpa dei giovani?

Va bene che sono tecnici, e non hanno dimestichezza con le regole della comunicazione politica, di come a certe domande sia meglio rispondere con frasi non soggette a distorsione o fraintendimenti.
Ma se un caso isolato rappresenta una coincidenza, due mettono già un dubbio. Tre rappresentano una certezza.
Si è partiti con Michel Martone, viceministro al Lavoro: “Chi si laurea a 28 anni è uno sfigato”.
Poi addirittura il premier Monti: “I giovani italiani devono abituarsi a cambiare più di un lavoro nella vita, e poi.. che noia il posto fisso!”.
Infine il ministro degli Interni, Cancellieri: “Gli italiani vogliono il lavoro vicino a mamma e papà”.
Tre “battute”, da parte di tre autorevoli esponenti di un governo nel quale non avremmo voluto battutisti.
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It’s just economy, not snow

Andrea Tagliaferri (resp. ambiente GD E-R) si esprime sulle nevicate che hanno colpito l’Italia e la nostra regione e sul fatto che i cambiamenti climatici figli “di un modello di sviluppo obsoleto” andranno fermati.

Cambiamento climatico e mutamento dell’ambiente naturale sono i risultati di un modello di sviluppo obsoleto che sì, ci ha portato ad essere benestanti e “ricchi”, ma che ora dovrebbe essere messo in discussione e ripensato.
L’ondata di freddo siberiano e i diversi metri di neve caduti sul nostro territorio ci risvegliano dall’anestesia del benessere e ci fanno riscoprire gli antichi rapporti, ormai dimenticati, tra uomo e natura. La supremazia degli eventi naturali manifestati attraverso qualche fiocco di neve mette di nuovo in discussione l’egemonia umana sulla propria terra.
Questi eventi eccezionali ci ricordano che c’è qualcosa che non è in nostro potere fare e controllare; oggi è il momento buono per riscoprire la nostra “piccola” dimensione.
Monitoraggio della Terra, protocollo di Kyoto, adattamento ai cambiamenti climatici, efficienza energetica e quant’altro sono disposizioni messe in campo dalla comunità Europea per seguire da vicino questo cambiamento del mondo, ma la mentalità di noi tutti ancora non cambia. Continue reading

banchieri vs Banchieri: la crisi del capitalismo

da La Stampa del 30.1.12
Intervista a Muhammad Yunus (premio Nobel per la pace ed inventore del “microcredito”)
“Il capitalismo è un’auto vecchia. Va cambiato”

…qui a Davos, si è dibattuto molto sui mali e le cure del capitalismo…
«E’ vero, il dibattito c’è, ma continua ad essere condotto secondo i soliti schemi. Penso che in cuor nostro siamo tutti convinti che il capitalismo non funziona più e non può più funzionare, ma nessuno ha il coraggio di dire che va abbandonato».
Ne è convinto davvero?
«Ma certo. E’ come una vecchia auto che cade a pezzi. Un’auto che forse ci potrà portare al prossimo isolato ma non certo adatta per un lungo viaggio. Invece di cercare di costruire un’auto nuova ci ostiniamo tutti a cercare di riparare quella vecchia. Ma è impossibile, il capitalismo è un modello nato più di cent’anni fa, non tiene il passo con un mondo che cambia così in fretta». Continue reading

SCUOLA DI FORMAZIONE GD 2011

Carissim*,
come ad ogni autunno, siamo lieti di presentarvi la terza edizione della nostra Scuola di Formazione regionale dei Giovani Democratici Emilia-Romagna, che quest’anno si terrà a Riolo Terme, ridente località termale alle pendici delle colline ravennati, fra Faenza ed Imola, da venerdì 2 a domenica 4 dicembre.
In questa edizione abbiamo deciso di toccare un tema attualissimo per quanto sterminato: lo Sviluppo.

Le incertezze emerse con la crisi economica, le difficoltà di modelli produttivi e sociali resisi ormai inadeguati alle esigenze della società postindustriale e globalizzata, ci comunicano chiaramente che il futuro non sarà la mera riproposizione della società industriale che abbiamo conosciuto dopo il boom economico, ma richiederà ripensamenti profondi nel modo di vivere, organizzarsi, spostarsi, formarsi, lavorare e produrre.

In particolare vediamo come ormai declinante l’idea di uno crescita inarrestabile e senza compromessi, tipica di un turbocapitalismo che ha lacerato il mondo nell’ultimo ventennio. Continue reading

La voce di uno studente

“Sarò sincero, ieri mattina quando pensavo a cosa dirvi, con il governo in attesa della fiducia, avrei sperato in un discorso molto diverso da fare, in quanto avrei giurato che la camera attestasse il distacco del governo dai cittadini.
Invece, ancora una volta, si è riproposto il solito, vergognoso, “mercato delle vacche” .
Questo è un governo fantasma, arroccato nel palazzo, che va avanti comprando, e non in termini metaforici ma con moneta sonante, ogni singolo voto per rimanere attaccato alla poltrona.
Ogni giorno che passa, e le cronache economiche lo dimostrano, l’Italia è un passo più vicina al baratro.
La crisi ha si un fondamento nella situazione economica mondiale ma è, in Italia aggravata dalla mancanza di autorevolezza e serietà del governo.
Berlusconi è incapace di gestire la crisi, e cosa ancora peggiore coi suoi comportamenti mafiosi e corrotti ha tolto all’Italia credibilità internazionale. Continue reading

DOPO TUTTO, L’EUROPA

DOPO TUTTO…L’EUROPA
La vita politica del nostro Paese, in questi ultimi tempi, e ancor più negli ultimi giorni, ci ha fatto percepire spesso il forte senso di soffocamento del “respiro europeo”, ancora debole e a volte in affanno, attraverso il proliferare di politiche populiste che hanno allontanato bruscamente la possibilità di costruire una Identità Europea che “…si fonda sui valori indivisibili e universali della dignità umana, della libertà, dell’uguaglianza e della solidarietà, che si basa sul principio della democrazia e sul principio dello Stato di diritto e che pone la persona al centro della sua azione istituendo la cittadinanza dell’Unione e creando uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia. “ (dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea).
Fortunatamente Cesena è già una città “europea” nel suo attuare strategie di valorizzazione delle politiche locali in chiave europea. Il frutto di queste strategie sono i progetti europei che il Comune di Cesena sta portando avanti in collegamento con le politiche promosse dall’Unione Europea, ma vogliamo fare di più.
Vogliamo creare le condizioni adatte per stimolare nelle persone, in particolare nei giovani, la riflessione se e in quale misura è possibile costruire un “NOI” europeo, se e in quale misura si possono condividere sentimenti di appartenenza e valori, se e in quale misura è possibile percepire l’Europa come una struttura dentro la quale collocarsi con l’orgoglio di esserci. Vogliamo mantenere viva la riflessione attraverso percorsi Seminariali e/o Laboratori che ne seguano costantemente il percorso di trasformazione.
Per questo all’interno del Pd cesenate è nato un gruppo di lavoro, che è stato riconosciuto dalla Segreteria come FORUM EUROPA del PD di CESENA e che ha come obiettivo quello di riflettere sulla relazione tra territorio ed Europa e su come rendere sempre più consapevole, anche nel quotidiano impegno politico, il nostro essere cittadini europei. Continue reading