Dibattito sulla pillola del giorno dopo: la legge non è un’opinione

Negli ultimi giorni si è sollevato, proprio dal nostro territorio, un dibattito che riguarda la cosiddetta pillola del giorno dopo che una savignanese ha denunciato online (tramite la pagina facebook Obiezione respinta) il fatto che il suo medico di base avesse appeso alla porta un cartello che riportava la seguente frase “Per motivi etico scientifici in questo ambulatorio non vengono prescritte né la pillola del giorno dopo né quella dei cinque giorni dopo”. La ragazza (che ha preferito rimanere anonima, a breve capirete il perché) ha anche denunciato il trattamento, non consono alla situazione, a cui è stata sottoposta dal personale medico dei due ospedali a cui ha fatto riferimento (Santa Colomba di Savignano e Bufalini di Cesena), del Consultorio di Cesena e della farmacia in cui ha infine comprato la pillola. La ragazza ha infatti riportato di essere stata praticamente sgridata da tutti coloro a cui si è rivolta. Gli aspetti maggiormente problematici in questa storia sono due: i motivi scientifici per non prescrivere la pillola del giorno dopo (a base di levonorgestel) e la pillola dei cinque giorni (a base di ulipristal acetato) non esistono e le donne non devono essere colpevolizzate per le scelte che decidono di fare per quel che riguarda la loro salute riproduttiva. Mai.
Nel terminare il post facciamo un po’ di chiarezza sulla legislazione attuale riguardante la pillola del giorno dopo (che è cambiata lo scorso anno e uguale per le due pillole appena menzionate): il Ministero della salute considera la pillola non abortiva (come deve essere, poiché essa non termina una gravidanza ma ferma l’ovulazione, impedendo quindi la fecondazione e l’inizio stesso della futura gravidanza), per tanto deve essere consegnata a qualsiasi paziente che la richieda, e nello specifico per le maggiorenni non è più necessaria la ricetta del medico di base, è sufficiente recarsi in farmacia, dove si spera che il farmacista non faccia la morale.

Secondo Contest Fotografico #FestaDemCesena2017

#FestaDemCesena2017

In occasione della Festa Democratica dell’Unità di Cesena, che si terrà come di consueto presso il Parcogiochi “Frutipapalina” in Piazzale Berlinguer dal 30 giugno al 16 luglio, i Giovani Democratici organizzano il Secondo Contest Fotografico #FestaDemCesena2017 dove per ogni categoria (Facebook e Instagram) sarà possibile vincere una cena per due persone: i premi potranno essere riscossi domenica 16 luglio presso il ristorante all’interno della stessa Festa.
Le regole sono semplici: il contest inizia venerdì 30 giugno e per partecipare basta semplicemente scattare una o più fotografie a tema libero presso la Festa Democratica dell’Unità di Cesena e pubblicarle sul proprio profilo Facebook e/o Instagram avendo cura di inserire nel testo di ogni singolo post l’hashtag #FestaDemCesena2017.
Vince la cena per due persone il concorrente che avrà pubblicato la foto che riceverà più “Mi piace” entro giovedì 13 luglio nella rispettiva categoria.
La partecipazione è gratuita, ed è aperta a tutti i cittadini di tutte le età.
Inoltre ricordiamo che per leggere il regolamento completo bisogna consultare il sito internet www.gdcesena.it/contestfoto o contattarci attraverso la nostra e-mail gdcesena@gmail.com
Non ci resta che augurarvi buona fortuna e buon divertimento ad ogni partecipante.

Per combattere l’omofobia Monica Cirinnà a Cesena il 18 maggio

Anche quest’anno è arrivata la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia, ricorrenza promossa dall’Unione Europea che si celebra da maggio del 2004, ed è sempre un’ottima occasione per fare il punto della situazione sui diritti degli omosessuali e dei transessuali in Italia e nel mondo.
Nel nostro Paese, il 2016 verrà ricordato come l’anno delle Unioni Civili. Dopo trent’anni di fallimenti in Parlamento, grazie alla tenacia della Senatrice Monica Cirinnà ed al sostegno in prima linea del Partito Democratico, l’Italia è riuscita a fare questo grande passo in avanti in materia di diritti LGBT. C’è tuttavia ancora tanta strada da fare per riconoscere il Matrimonio Egualitario ed approvare finalmente una giusta Legge contro l’Omofobia e la Transfobia.
Quest’ultima è una legge necessaria ed urgente perché, stando all’ultimo rapporto dell’ILGA (International Lesbian and Gay Association), l’Italia è il Paese più omofobo dell’Europa Occidentale. Giovani e meno giovani subisco quasi quotidianamente episodi più o meno gravi di violenza, sia fisica che psicologica, episodi che troppo spesso hanno trovato il loro tragico epilogo nel sangue, come si legge sulle pagine di cronaca dei nostri giornali e TG nazionali e locali.

Diritti alla Meta con Monica Cirinnà

Come non dimenticare inoltre il troppo recente passato della nostra città: ci è stato più volte ricordato che a Cesena e in Romagna c’è ancora chi dimentica il concetto di uguaglianza – organizzando macabre pagliacciate o imbrattando i muri delle nostre case con vergognosi cartelli offensivi ed abusivi – ed è bene ricordare a queste persone vigliacche e meschine che i cesenati ed i romagnoli non si lasciano intimidire. Hanno infatti dimostrato più volte di saper rispondere con gesti di solidarietà ed accoglienza, ultimo in ordine di tempo la bella e partecipata manifestazione dello scorso febbraio.
È con grande piacere, proprio perché vogliamo rimarcare con forza cosa significhi la parola “Uguaglianza”, che invitiamo la cittadinanza al nostro prossimo evento: “Diritti alla meta – Un anno di Unioni Civili”, organizzato dai Giovani Democratici e dal Gruppo Rimbaud LGBTQIE*, per la giornata di giovedì 18 maggio alle ore 18:00 presso il Palazzo del Ridotto a Cesena (Piazza Almerici). Alla conferenza prenderanno parte le senatrici Monica Cirinnà e Mara Valdinosi e la Docente di Psicologia dell’Università di Ferrara Paola Bastianoni. Alla fine del dibattito la serata proseguirà con un’Apericena e la premiazione dell’Art Contest “Cromatica” nel vicino locale “Mastro Birraio”.

Diritti alla Meta con Monica Cirinnà

Diritti alla Meta con Monica Cirinnà

La Giornata Internazionale contro Omofobia, Bifobia e Transfobia è una ricorrenza promossa dall’Unione Europea che si celebra ogni anno dal maggio 2007.
Quest’anno, in occasione di tale ricorrenza, abbiamo voluto organizzare per la cittadinanza cesenate un’intera giornata di riflessione, dibattito e conoscenza delle tematiche LGBT+. Continue reading

Primarie PD 2017. La democrazia è qui.

PERCHÉ SI VOTA
Domenica 30 aprile gli elettori del Partito Democratico sono chiamati a decidere, con il proprio voto – personale e segreto – la composizione dei gruppi dirigenti del Partito Democratico e a scegliere, in questo modo, l’indirizzo politico del Partito.

CHI SI ELEGGE
Si vota per eleggere:
• il Segretario nazionale del Partito Democratico;
• i rappresentanti dell’Emilia-Romagna nell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico.

CHI VOTA
Il 30 aprile possono votare i cittadini italiani; i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia; i cittadini di altri Paesi in possesso di regolare carta o permesso di soggiorno o documento equiparato. L’età minima per votare è 16 anni.

PRE-REGISTRAZIONI dei fuori sede, dei giovani 16/17 anni, degli stranieri residenti in Italia
Per essere ammessi al voto, tutti coloro che si troveranno fuori dalla provincia di residenza il 30 aprile e vorranno partecipare alle Primarie, i giovani in età compresa tra i 16 e i 18 anni, i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia e i cittadini di altri Paesi in possesso di regolare permesso di soggiorno o della ricevuta della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno, devono pre-registrarsi online su www.primariepd2017.it oppure presso la sede della Federazione PD di CESENA (Viale G. Bovio 48, tel. 054721368 – organizzazione@pdcesena.it), entro le ore 12.00 del 27 aprile 2017.

COME SI VOTA
Domenica 30 aprile si vota dalle ore 8.00 alle ore 20.00.
Per votare occorre presentarsi al seggio con un documento d’identità, dichia­rare di essere elettori del Partito Democratico e accettare la registrazione nell’Albo degli elettori del PD, versare almeno 2 euro. Ogni elettore riceve la scheda di voto per il Segretario e l’Assemblea Nazionale.
Il voto si esprime apponendo un unico segno in uno dei riquadri che contiene il nome del candidato a Segretario nazionale e della lista che lo sostiene.

DOVE SI VOTA
I seggi allestiti in tutta la provincia sono decine.
In allegato i seggi allestiti nel Comune di Cesena e negli altri Comuni del territorio cesenate.
Puoi controllare qual è il tuo seggio anche su www.primariepd2017.it.

Per maggiori informazioni consulta il seguente link: www.pdcesena.it/primariepd2017

Dovremmo tutti essere femministi

Le ragazze e i ragazzi dei Giovani Democratici di Cesena come da tradizione, per festeggiare la Festa della Donna, distribuiranno nella mattina di mercoledì 8 marzo dei mazzetti di mimose fuori dagli Istituti Superiori che affacciano su Piazzale Karl Marx.

Ai fiori sarà inoltre allegato un biglietto che riporta da un lato una frase significativa per la ricorrenza e dall’altro dei dati informativi su femminicidio e disparità di genere, per fare riflettere su questi temi, purtroppo sempre attuali. La frase scelta quest’anno è stata pronunciata dalla scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie in una famosa Ted Talk poi diventata il libro “Dovremmo tutti essere femministi”. Un estratto recita: «Facciamo un grave torto ai maschi educandoli come li educhiamo. Soffochiamo la loro umanità. Diamo della virilità una definizione molto ristretta. La virilità è una gabbia piccola e rigida dentro cui rinchiudiamo i maschi. […] Insegniamo alle ragazze a vergognarsi. “Chiudi le gambe!” “Copriti!” Le facciamo sentire in colpa per il solo fatto di essere nate femmine. È così che le ragazze diventano donne incapaci di ammettere che provano desideri. Donne che si trattengono. Che non sanno dire quello che pensano davvero. […] Il problema del genere è che prescrive come dovremmo essere invece di riconoscere ciò che siamo».
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C’ÈSENA – C’è famiglia, c’è accoglienza!

È arrivato il momento che la Cesena accogliente, aperta, rispettosa delle diversità e dei diritti di tutti faccia sentire la propria voce!

I recenti episodi di violenza simbolica e di intimidazione contro una coppia omosessuale che stava festeggiando il giorno della propria Unione Civile sono di una gravità inaudita e fanno seguito ad altri gravi episodi di intolleranza, talvolta sconfinati nel razzismo, avvenuti contro i migranti e i senza fissa dimora nelle scorse settimane.

Non ci lasceremo intimorire di fronte a questi vili atti di prepotenza ma ci impegniamo a denunciarli e contrastarli, sperando di trovare nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine un importante alleato per evitare il perpetrarsi di questo clima.

Siamo un gruppo di associazioni e semplici cittadini che non sopportano questi episodi di omofobia e intolleranza, vogliamo mostrare che i valori del nostro territorio sono quelli del rispetto e della tolleranza.

Per fare questo ci ritroveremo in Piazza del Popolo a Cesena sabato 11 febbraio alle ore 17:00 per far sentire tutti insieme la nostra voce.

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È l’ora di una legge contro l’omofobia

I Giovani Democratici di Cesena apprendono con profondo sdegno lo spregevole atto omofobo, liberticida e di stampo fascista perpetrato da alcuni vergognosi esponenti di Forza Nuova in concomitanza della celebrazione dell’Unione Civile di due giovani sposi, un giorno di festa non solo per la coppia ma anche per la città intera.

Cesena, città decorata con la Medaglia d’Argento al Valor Militare, non può e non deve accettare che per l’ennesima volta dei movimenti dichiaratamente fascisti infanghino il nome dei suoi abitanti attraverso queste ridicole pagliacciate con l’unico scopo di conquistarsi ignobilmente qualche riga sui giornali.

Questa offesa alla Città di Cesena, tra l’altro già preannunciata, andava impedita e auspichiamo che verrà contrastata in futuro casomai dovessero ripetersi atti analoghi. Chiediamo quindi alle istituzioni e alle autorità competenti di far rispettare le leggi dello Stato Italiano che sono ben chiare e non lasciano dubbi di interpretazione: ci riferiamo (tra le altre) alla Legge Scelba contenente disposizioni sul reato di apologia del fascismo, che va osservata e rigorosamente applicata. Un conto è la libertà di manifestazione, un altro conto è la diffamazione.
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Referendum Costituzionale: i risultati a Cesena e in Italia

A Cesena l’affluenza definitiva si è assestata al 79,5%, vale a dire ben 59.300 votanti (65,5% affluenza totale in Italia).
I “Sì” hanno staccato i “No” di più di 4.500 voti. Per l’esattezza i “Sì” sono stati 31.753, pari al 53,9%, mentre i “No” sono stati 27.103 (il 46,1%).
Invece nel resto del Paese ha prevalso il “No” con il 59,1%, il “Sì” si ferma al 40,9% delle preferenze.

Sì lotta!

14980755_1328699650495207_4359113851154014849_nIl 4 Dicembre i cittadini avranno una straordinaria occasione: saranno chiamati a scegliere tra il Sì e il No alla riforma costituzionale.
Su questa riforma sono state dette molte cose, alcune vere, altre (molte) false e, in ogni caso, i toni sono stati esagerati ed eccessivi e le polemiche spesso nascondono livori che nulla hanno di politico.
Come orientarsi?
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Nonostante tutto non hanno rovinato un giorno di festa

I Giovani Democratici di Cesena condannano il vile tentativo omofobo e di stampo fascista di Forza Nuova di rovinare un giorno di festa come quello di domenica – quando in città è stata celebrata la prima unione civile – con manifesti offensivi nei confronti della coppia e di Cesena stessa.
I responsabili dei manifesti parlano tanto di civiltà per poi dare una rappresentazione esemplare del suo contrario imbrattando i muri della città con le loro affissioni abusive, in merito alle quali auspichiamo inoltre un tempestivo intervento delle autorità competenti affinché questo ignobile ed illecito gesto venga sanzionato.
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#ioprometto: il contributo di Lia Montalti

iopromettoAvevo scritto ad agosto una nota per raccontare cosa stava facendo la nostra regione per contrastare la volenza di genere (la trovate qui: http://www.liamontalti.it/news/1-milione-di-euro-per-interventi-su-pari-opporunita-discriminazioni-e-violenza-di-genere/).
Avevo scritto anche spinta dagli ennesimi fatti di cronaca che avevano visto due donne nell’arco di pochi giorni uccise dagli uomini che erano stati loro accanto.
E poi di nuovo in questi giorni ci ritroviamo di fronte alla tragedia. Una donna uccisa, Giulia, una vita brutalmente finita, e bambini che rimangono senza madre e anche senza padre accusato dell’omicidio.
Il tutto accade vicino a noi a Ravenna.
E allora sinceramente sono stanca di parole, e di pensare al dolore e alla tragedia di queste vite spezzate.
E penso che ci si debba prendere tutti il nostro pezzo di responsabilità.
In famiglia e nell’educazione dei nostri figli prima di tutto, nel lavoro e nella scuola, con gli amici e nei luoghi che viviamo.
Essere indifferenti alla violenza è essere complici.
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Per lei #ioprometto di provare a cambiare il mondo

iopromettoAl giorno d’oggi il maschilismo è ancora ben radicato nella mentalità degli italiani ed inspiegabilmente anche nella mentalità delle italiane; casi, solo per citare l’ultimo in ordine di tempo, come quello avvenuto in un paesino della Calabria ai danni di una povera adolescente, sono sciaguratamente ancora molto frequenti.
La donna è spesso oggetto di frequenti umiliazioni – dalla violenza fisica a quella psicologica, dallo stupro alle dimissioni in bianco – che sono purtroppo la ovvia conseguenza di semplicistici stereotipi che si sono consolidati nella società.
Noi giovani che ci leghiamo e ci appassioniamo alla politica sappiamo bene che è solo attraverso essa che possiamo cambiare il mondo, ed è grazie alla politica che possiamo e dobbiamo trovare le risposte adeguate per fronteggiare questa piaga, perché sì, la violenza sulle donne è una piaga.
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