Dal congresso: matrimonio per tutti!

CONGRESSO REGIONALE GIOVANI DEMOCRATICI EMILIA-ROMAGNA
Rimini, 18 marzo 2012
Documento approvato a larghissima maggioranza dalla platea congressuale.

La sentenza della Suprema Corte di pochi giorni fa ha sancito il diritto per tutti a vivere la propria affettività e la propria vita familiare.
Questa sentenza arriva a poche settimane da un omologo pronunciamento del Tribunale di Reggio Emilia che ha concesso il permesso di soggiorno ad un cittadino straniero, coniugato in Spagna con un cittadino italiano, per il medesimo motivo, ovvero affinché potessero vivere pienamente la propria vita coniugale, pur senza la possibilità di un riconoscimento formale della loro unione.
La sentenza della Cassazione ha posto in modo chiaro e netto un punto di non ritorno: tutti hanno diritto a vivere la propria affettività.
Questo pronunciamento ha dall’altra parte fotografato una situazione che ormai il nostro Paese può tollerare: la totale invisibilità degli omosessuali davanti alle Istituzioni dello Stato italiano, una situazione che ci allontana da buona parte degli Stati europei.
Ma sbaglieremmo se ritenessimo di coprire questo vuoto riaprendo un dibattito su una potenziale legge sulle coppie di fatto, che siano i Pacs alla francese o altro istituto giuridico similare.
Sarebbe un tentativo di coprire un gap giuridico e sociale con istituti giuridici che ormai stanno per essere superati e che verrebbero creati solamente per non voler equiparare totalmente coppie eterosessuali e omosessuali, rischiando inoltre di creare un doppione giuridico. Continue reading

L’ 8 Marzo tutti i giorni

L’iniziativa “8 Marzo tutti i giorni – 2012” è stata un vero successo, grazie all’impegno di forze vecchie e nuove che hanno regalato un sorriso sui volti di tantissime studentesse del Righi, del Versari e di Psicologia.
Nel 101esimo anno della Giornata Internazionale della Donna, un gruppo di giovani, anzi un gruppo di Giovani Democratici, ha voluto sostenere e supportare l’idea del rispetto della Donna, omaggiando le studentesse presenti in Piazzale Marx con una mimosa.
Il simbolo ricorda tempi duri per il Mondo intero e per le donne in particolare: era il 1946 quando Tina Mattei e Rita Montagnana “inventarono” questo simbolo, in quanto la mimosa era, a quel tempo, estremamanete frequente nelle città ancora disagiate del Secondo Dopoguerra. Continue reading

Battute su giovani e lavoro: questione di abito…mentale!

Il responsabile lavoro dei Giovani Democratici Emilia-Romagna, Andrea Tarroni, commenta le recenti dichiarazioni del premier Monti e di alcuni ministri del suo governo sui giovani ed il tema lavoro. Tutta colpa dei giovani?

Va bene che sono tecnici, e non hanno dimestichezza con le regole della comunicazione politica, di come a certe domande sia meglio rispondere con frasi non soggette a distorsione o fraintendimenti.
Ma se un caso isolato rappresenta una coincidenza, due mettono già un dubbio. Tre rappresentano una certezza.
Si è partiti con Michel Martone, viceministro al Lavoro: “Chi si laurea a 28 anni è uno sfigato”.
Poi addirittura il premier Monti: “I giovani italiani devono abituarsi a cambiare più di un lavoro nella vita, e poi.. che noia il posto fisso!”.
Infine il ministro degli Interni, Cancellieri: “Gli italiani vogliono il lavoro vicino a mamma e papà”.
Tre “battute”, da parte di tre autorevoli esponenti di un governo nel quale non avremmo voluto battutisti.
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It’s just economy, not snow

Andrea Tagliaferri (resp. ambiente GD E-R) si esprime sulle nevicate che hanno colpito l’Italia e la nostra regione e sul fatto che i cambiamenti climatici figli “di un modello di sviluppo obsoleto” andranno fermati.

Cambiamento climatico e mutamento dell’ambiente naturale sono i risultati di un modello di sviluppo obsoleto che sì, ci ha portato ad essere benestanti e “ricchi”, ma che ora dovrebbe essere messo in discussione e ripensato.
L’ondata di freddo siberiano e i diversi metri di neve caduti sul nostro territorio ci risvegliano dall’anestesia del benessere e ci fanno riscoprire gli antichi rapporti, ormai dimenticati, tra uomo e natura. La supremazia degli eventi naturali manifestati attraverso qualche fiocco di neve mette di nuovo in discussione l’egemonia umana sulla propria terra.
Questi eventi eccezionali ci ricordano che c’è qualcosa che non è in nostro potere fare e controllare; oggi è il momento buono per riscoprire la nostra “piccola” dimensione.
Monitoraggio della Terra, protocollo di Kyoto, adattamento ai cambiamenti climatici, efficienza energetica e quant’altro sono disposizioni messe in campo dalla comunità Europea per seguire da vicino questo cambiamento del mondo, ma la mentalità di noi tutti ancora non cambia. Continue reading

banchieri vs Banchieri: la crisi del capitalismo

da La Stampa del 30.1.12
Intervista a Muhammad Yunus (premio Nobel per la pace ed inventore del “microcredito”)
“Il capitalismo è un’auto vecchia. Va cambiato”

…qui a Davos, si è dibattuto molto sui mali e le cure del capitalismo…
«E’ vero, il dibattito c’è, ma continua ad essere condotto secondo i soliti schemi. Penso che in cuor nostro siamo tutti convinti che il capitalismo non funziona più e non può più funzionare, ma nessuno ha il coraggio di dire che va abbandonato».
Ne è convinto davvero?
«Ma certo. E’ come una vecchia auto che cade a pezzi. Un’auto che forse ci potrà portare al prossimo isolato ma non certo adatta per un lungo viaggio. Invece di cercare di costruire un’auto nuova ci ostiniamo tutti a cercare di riparare quella vecchia. Ma è impossibile, il capitalismo è un modello nato più di cent’anni fa, non tiene il passo con un mondo che cambia così in fretta». Continue reading

Il depotenziamento di un bene comune

Pochi giorni fa (28 dicembre) è uscita su l’Unità un’inchiestà molto interessante su ciò che sta avvenendo e avverrà con NTV, la nuova compagnia privata dell’alta velocità che a Marzo 2012 dovrebbe iniziare a circolare nel nostro paese.
La vuota retorica attorno a questa vicenda è imperante: questi nuovi treni porteranno modernità, riduzione dei costi, libera concorrenza, benessere e tanto altro ancora.
Con questo articolo vorrei fare qualche considerazione per dire che non è detto che sarà così.
Non voglio usare numeri, ammetto che non ne ho molti a disposizione, voglio fare un ragionamento generale.
Ferrovie dello Stato è un’ azienda controllata dallo Stato che gestisce salvo rare eccezioni tutta la rete e i servizi: dalla sperduta stazione del piccolissimo centro, alla grande stazione del capoluogo, dai treni super veloci che nelle ore di punta fanno Milano-Napoli in 4 fermate, al trenino regionale che a mezzanotte fa 12 fermate fra Rimini e Bologna. Lo scopo è quello di tenere collegato un intero paese “facendo sistema”, dirottando cioè parte dei proventi dai treni che guadagnano a quelli che hanno i conti in rosso. Ci si domanderà “ma perché fare girare un treno se è in rosso?”, perchè è un servizio. Imprenditorialmente parlando non lo farebbe nessuno, ma se sei un azienda controllata dallo Stato, e che quindi mira ad un interesse generale, lo devi fare per garantire il trasporto, a prezzi accessibili, a quelle persone che altrimenti non riuscirebbero a muoversi. Continue reading

Un commento sulla manovra, prima di leggere i giornali

Leggo i commenti di twitter. Così scopro che il tg1 tocca il fondo un’altra volta. Tocca il fondo non parlando della manovra di Monti. Lo share del tg1, credo sia costituito solo da chi ne è indignato. Lo si guarda, ormai, per ascoltare cosa non dice. Di cosa non parla. Dell’omertà simil-mafiosa. Della disonestà intellettuale. Bene invece RaiNews24. Con la sua comunicazione chiara. Con un telegiornale degno di essere chiamato tale. Ammetto di avere sempre avuto un debole per il direttore Corradino Mineo.

Oggi apro partita iva. Bene anche quella. Con mio grande sollievo Andrea Sarubbi ci fa sapere su twitter che la pressione fiscale rimarrà uguale per me e non aumenteranno le aliquote. Per me che ancora faccio parte della categoria giovani (credo). Per me e tutti gli altri italiani come me. Per tutti coloro che hanno bisogno di strumenti per lavorare meglio. Questo paese ha bisogno di due grandi cambiamenti. Il primo è avvenuto con il cambio di governo. Un governo umano. Il secondo deve avvenire dentro di noi. Con degli italiani nuovamente italiani. Se il paese non saprà rinnovarsi, non ci sarà Monti che tenga. E Monti sembra aver intrapreso una buona strada. Una strada in grado di fornire a noi giovani gli strumenti per cambiare sto paese. Senza i giusti strumenti, non andiamo da nessuna parte. Continue reading

SCUOLA DI FORMAZIONE GD 2011

Carissim*,
come ad ogni autunno, siamo lieti di presentarvi la terza edizione della nostra Scuola di Formazione regionale dei Giovani Democratici Emilia-Romagna, che quest’anno si terrà a Riolo Terme, ridente località termale alle pendici delle colline ravennati, fra Faenza ed Imola, da venerdì 2 a domenica 4 dicembre.
In questa edizione abbiamo deciso di toccare un tema attualissimo per quanto sterminato: lo Sviluppo.

Le incertezze emerse con la crisi economica, le difficoltà di modelli produttivi e sociali resisi ormai inadeguati alle esigenze della società postindustriale e globalizzata, ci comunicano chiaramente che il futuro non sarà la mera riproposizione della società industriale che abbiamo conosciuto dopo il boom economico, ma richiederà ripensamenti profondi nel modo di vivere, organizzarsi, spostarsi, formarsi, lavorare e produrre.

In particolare vediamo come ormai declinante l’idea di uno crescita inarrestabile e senza compromessi, tipica di un turbocapitalismo che ha lacerato il mondo nell’ultimo ventennio. Continue reading

La voce di uno studente

“Sarò sincero, ieri mattina quando pensavo a cosa dirvi, con il governo in attesa della fiducia, avrei sperato in un discorso molto diverso da fare, in quanto avrei giurato che la camera attestasse il distacco del governo dai cittadini.
Invece, ancora una volta, si è riproposto il solito, vergognoso, “mercato delle vacche” .
Questo è un governo fantasma, arroccato nel palazzo, che va avanti comprando, e non in termini metaforici ma con moneta sonante, ogni singolo voto per rimanere attaccato alla poltrona.
Ogni giorno che passa, e le cronache economiche lo dimostrano, l’Italia è un passo più vicina al baratro.
La crisi ha si un fondamento nella situazione economica mondiale ma è, in Italia aggravata dalla mancanza di autorevolezza e serietà del governo.
Berlusconi è incapace di gestire la crisi, e cosa ancora peggiore coi suoi comportamenti mafiosi e corrotti ha tolto all’Italia credibilità internazionale. Continue reading

DOPO TUTTO, L’EUROPA

DOPO TUTTO…L’EUROPA
La vita politica del nostro Paese, in questi ultimi tempi, e ancor più negli ultimi giorni, ci ha fatto percepire spesso il forte senso di soffocamento del “respiro europeo”, ancora debole e a volte in affanno, attraverso il proliferare di politiche populiste che hanno allontanato bruscamente la possibilità di costruire una Identità Europea che “…si fonda sui valori indivisibili e universali della dignità umana, della libertà, dell’uguaglianza e della solidarietà, che si basa sul principio della democrazia e sul principio dello Stato di diritto e che pone la persona al centro della sua azione istituendo la cittadinanza dell’Unione e creando uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia. “ (dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea).
Fortunatamente Cesena è già una città “europea” nel suo attuare strategie di valorizzazione delle politiche locali in chiave europea. Il frutto di queste strategie sono i progetti europei che il Comune di Cesena sta portando avanti in collegamento con le politiche promosse dall’Unione Europea, ma vogliamo fare di più.
Vogliamo creare le condizioni adatte per stimolare nelle persone, in particolare nei giovani, la riflessione se e in quale misura è possibile costruire un “NOI” europeo, se e in quale misura si possono condividere sentimenti di appartenenza e valori, se e in quale misura è possibile percepire l’Europa come una struttura dentro la quale collocarsi con l’orgoglio di esserci. Vogliamo mantenere viva la riflessione attraverso percorsi Seminariali e/o Laboratori che ne seguano costantemente il percorso di trasformazione.
Per questo all’interno del Pd cesenate è nato un gruppo di lavoro, che è stato riconosciuto dalla Segreteria come FORUM EUROPA del PD di CESENA e che ha come obiettivo quello di riflettere sulla relazione tra territorio ed Europa e su come rendere sempre più consapevole, anche nel quotidiano impegno politico, il nostro essere cittadini europei. Continue reading

7 ottobre 2011: dalla parte degli studenti

Quella che, a cominciare dal 19 settembre, ha aperto i battenti a quasi 8 milioni di studenti è una scuola con meno insegnanti, meno presidi, meno bidelli e meno ore di lezion e. Agli 8 miliardi tagliati nel 2008 si sono sommati quelli della “manovra estiva”. Al suono della campana d’inizio mancano 9.245 insegnanti nella sola scuola primaria e altri 8.959 nella scuola secondaria che si sommano ai 68mila docenti e ai 30mila tecnici-amministrativi già lasciati a casa nei due anni precedenti. Più di 130mila posti di lavoro persi in tre anni. Un massacro. Adeguare la realtà scolastica ai numeri decisi dal ministero dell’Economia non è stato semplice e ha comportato di fatto una riduzione dell’offerta formativa e delle ore di lezione in ogni ordine e grado. Agli studenti con handicap non sono garantite le ore di sostegno di cui avrebbero bisogno e le classi ormai sono diventate pollai, con punte che arrivano fino ai 35 alunni per aula. Nella scuola primaria, il tempo pieno di fatto non esiste più. Al suo posto ci sono i salti mortali di insegnanti e presidi per coprire le 40 ore settimanali che le famiglie continuano a chiedere. Continue reading

Piazza del Popolo 1

Il Partito Democratico, il 10 settembre del 2011, ha inaugurato una nuova sede, in pieno centro storico. All’inaugurazione, in Piazza del Popolo 1, era presente anche Francesco Berti Arnoaldi. La sede è stata intitolata al suo grande amico: Enzo Biagi.

Enzo Biagi, è stato giornalista, scrittore, e conduttore televisivo. Uno dei giornalisti italiani più popolari del ventesimo secolo. Sin da bambino, vedeva il ruolo del giornalista, come quello di un vendicatore, che lo avrebbe portato a scoprire il mondo, e reso capace di riparare torti ed ingiustizie. La sua carriera iniziò durante la sua vita studentesca, quando, insieme ad alcuni compagni di scuola, diede vita al Picchio. Il giornale fu soppresso a pochi mesi dalla nascita, per imposizione del regime. Da allora nacque in Enzo Biagi una forte indole antifascista.

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Le mie Frattocchie

Dal 2 al 4 settembre, a Firenze, alcuni militanti del Partito Democratico, hanno partecipato  alla scuola di politica chiamata Frattocchie 2.0. Frattocchie è anche il nome di una piccola frazione del comune di Marino, a 20 km da Roma, ricordata per la Scuola di Frattocchie dove, fino al 1991, c’era la sede della scuola dei dirigenti del Partito Comunista Italiano.

Questa di Frattocchie 2.0, era la terza edizione, di una nuova scuola di politica che della vecchia mantiene solo il nome. Nel 2009, anno della prima edizione, Francesco Verducci la descrive come la “volontà di cogliere il meglio delle nuove tecnologie”. Il responsabile comunicazione online e new media per il PD, concludeva Frattocchie 2.0 il 6 settembre del 2009 con la sessione “Consigli a un giovane blogger”. In quell’anno vi partecipo’ anche Paolo Gentiloni, Deputato PD. Nel 2010, è stato possibile avere come ospiti Giuseppe Civati, Fausto Raciti, Nico Stumpo. E’ stata relatrice anche l’ex redattrice dell’Unità Concita de Gregorio.

A sinistra il blogger libico

Il primo giorno dell’edizione di quest’anno, io ed altri due ragazzi siamo arrivati alla festa democratica presso il parco Le Cascine di Firenze. Nessuna indicazione su Frattocchie 2.0. Nessuno che sapesse di che cosa si trattasse. Ad un certo punto, ci ha salvati Lorenzo Romoli. In contatto con l’organizzazione, ci ha guidati verso Santa Maria Maggiore. Continue reading