Un commento sulla manovra, prima di leggere i giornali

Leggo i commenti di twitter. Così scopro che il tg1 tocca il fondo un’altra volta. Tocca il fondo non parlando della manovra di Monti. Lo share del tg1, credo sia costituito solo da chi ne è indignato. Lo si guarda, ormai, per ascoltare cosa non dice. Di cosa non parla. Dell’omertà simil-mafiosa. Della disonestà intellettuale. Bene invece RaiNews24. Con la sua comunicazione chiara. Con un telegiornale degno di essere chiamato tale. Ammetto di avere sempre avuto un debole per il direttore Corradino Mineo.

Oggi apro partita iva. Bene anche quella. Con mio grande sollievo Andrea Sarubbi ci fa sapere su twitter che la pressione fiscale rimarrà uguale per me e non aumenteranno le aliquote. Per me che ancora faccio parte della categoria giovani (credo). Per me e tutti gli altri italiani come me. Per tutti coloro che hanno bisogno di strumenti per lavorare meglio. Questo paese ha bisogno di due grandi cambiamenti. Il primo è avvenuto con il cambio di governo. Un governo umano. Il secondo deve avvenire dentro di noi. Con degli italiani nuovamente italiani. Se il paese non saprà rinnovarsi, non ci sarà Monti che tenga. E Monti sembra aver intrapreso una buona strada. Una strada in grado di fornire a noi giovani gli strumenti per cambiare sto paese. Senza i giusti strumenti, non andiamo da nessuna parte. Continue reading

SCUOLA DI FORMAZIONE GD 2011

Carissim*,
come ad ogni autunno, siamo lieti di presentarvi la terza edizione della nostra Scuola di Formazione regionale dei Giovani Democratici Emilia-Romagna, che quest’anno si terrà a Riolo Terme, ridente località termale alle pendici delle colline ravennati, fra Faenza ed Imola, da venerdì 2 a domenica 4 dicembre.
In questa edizione abbiamo deciso di toccare un tema attualissimo per quanto sterminato: lo Sviluppo.

Le incertezze emerse con la crisi economica, le difficoltà di modelli produttivi e sociali resisi ormai inadeguati alle esigenze della società postindustriale e globalizzata, ci comunicano chiaramente che il futuro non sarà la mera riproposizione della società industriale che abbiamo conosciuto dopo il boom economico, ma richiederà ripensamenti profondi nel modo di vivere, organizzarsi, spostarsi, formarsi, lavorare e produrre.

In particolare vediamo come ormai declinante l’idea di uno crescita inarrestabile e senza compromessi, tipica di un turbocapitalismo che ha lacerato il mondo nell’ultimo ventennio. Continue reading

La voce di uno studente

“Sarò sincero, ieri mattina quando pensavo a cosa dirvi, con il governo in attesa della fiducia, avrei sperato in un discorso molto diverso da fare, in quanto avrei giurato che la camera attestasse il distacco del governo dai cittadini.
Invece, ancora una volta, si è riproposto il solito, vergognoso, “mercato delle vacche” .
Questo è un governo fantasma, arroccato nel palazzo, che va avanti comprando, e non in termini metaforici ma con moneta sonante, ogni singolo voto per rimanere attaccato alla poltrona.
Ogni giorno che passa, e le cronache economiche lo dimostrano, l’Italia è un passo più vicina al baratro.
La crisi ha si un fondamento nella situazione economica mondiale ma è, in Italia aggravata dalla mancanza di autorevolezza e serietà del governo.
Berlusconi è incapace di gestire la crisi, e cosa ancora peggiore coi suoi comportamenti mafiosi e corrotti ha tolto all’Italia credibilità internazionale. Continue reading

DOPO TUTTO, L’EUROPA

DOPO TUTTO…L’EUROPA
La vita politica del nostro Paese, in questi ultimi tempi, e ancor più negli ultimi giorni, ci ha fatto percepire spesso il forte senso di soffocamento del “respiro europeo”, ancora debole e a volte in affanno, attraverso il proliferare di politiche populiste che hanno allontanato bruscamente la possibilità di costruire una Identità Europea che “…si fonda sui valori indivisibili e universali della dignità umana, della libertà, dell’uguaglianza e della solidarietà, che si basa sul principio della democrazia e sul principio dello Stato di diritto e che pone la persona al centro della sua azione istituendo la cittadinanza dell’Unione e creando uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia. “ (dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea).
Fortunatamente Cesena è già una città “europea” nel suo attuare strategie di valorizzazione delle politiche locali in chiave europea. Il frutto di queste strategie sono i progetti europei che il Comune di Cesena sta portando avanti in collegamento con le politiche promosse dall’Unione Europea, ma vogliamo fare di più.
Vogliamo creare le condizioni adatte per stimolare nelle persone, in particolare nei giovani, la riflessione se e in quale misura è possibile costruire un “NOI” europeo, se e in quale misura si possono condividere sentimenti di appartenenza e valori, se e in quale misura è possibile percepire l’Europa come una struttura dentro la quale collocarsi con l’orgoglio di esserci. Vogliamo mantenere viva la riflessione attraverso percorsi Seminariali e/o Laboratori che ne seguano costantemente il percorso di trasformazione.
Per questo all’interno del Pd cesenate è nato un gruppo di lavoro, che è stato riconosciuto dalla Segreteria come FORUM EUROPA del PD di CESENA e che ha come obiettivo quello di riflettere sulla relazione tra territorio ed Europa e su come rendere sempre più consapevole, anche nel quotidiano impegno politico, il nostro essere cittadini europei. Continue reading

7 ottobre 2011: dalla parte degli studenti

Quella che, a cominciare dal 19 settembre, ha aperto i battenti a quasi 8 milioni di studenti è una scuola con meno insegnanti, meno presidi, meno bidelli e meno ore di lezion e. Agli 8 miliardi tagliati nel 2008 si sono sommati quelli della “manovra estiva”. Al suono della campana d’inizio mancano 9.245 insegnanti nella sola scuola primaria e altri 8.959 nella scuola secondaria che si sommano ai 68mila docenti e ai 30mila tecnici-amministrativi già lasciati a casa nei due anni precedenti. Più di 130mila posti di lavoro persi in tre anni. Un massacro. Adeguare la realtà scolastica ai numeri decisi dal ministero dell’Economia non è stato semplice e ha comportato di fatto una riduzione dell’offerta formativa e delle ore di lezione in ogni ordine e grado. Agli studenti con handicap non sono garantite le ore di sostegno di cui avrebbero bisogno e le classi ormai sono diventate pollai, con punte che arrivano fino ai 35 alunni per aula. Nella scuola primaria, il tempo pieno di fatto non esiste più. Al suo posto ci sono i salti mortali di insegnanti e presidi per coprire le 40 ore settimanali che le famiglie continuano a chiedere. Continue reading

Piazza del Popolo 1

Il Partito Democratico, il 10 settembre del 2011, ha inaugurato una nuova sede, in pieno centro storico. All’inaugurazione, in Piazza del Popolo 1, era presente anche Francesco Berti Arnoaldi. La sede è stata intitolata al suo grande amico: Enzo Biagi.

Enzo Biagi, è stato giornalista, scrittore, e conduttore televisivo. Uno dei giornalisti italiani più popolari del ventesimo secolo. Sin da bambino, vedeva il ruolo del giornalista, come quello di un vendicatore, che lo avrebbe portato a scoprire il mondo, e reso capace di riparare torti ed ingiustizie. La sua carriera iniziò durante la sua vita studentesca, quando, insieme ad alcuni compagni di scuola, diede vita al Picchio. Il giornale fu soppresso a pochi mesi dalla nascita, per imposizione del regime. Da allora nacque in Enzo Biagi una forte indole antifascista.

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Le mie Frattocchie

Dal 2 al 4 settembre, a Firenze, alcuni militanti del Partito Democratico, hanno partecipato  alla scuola di politica chiamata Frattocchie 2.0. Frattocchie è anche il nome di una piccola frazione del comune di Marino, a 20 km da Roma, ricordata per la Scuola di Frattocchie dove, fino al 1991, c’era la sede della scuola dei dirigenti del Partito Comunista Italiano.

Questa di Frattocchie 2.0, era la terza edizione, di una nuova scuola di politica che della vecchia mantiene solo il nome. Nel 2009, anno della prima edizione, Francesco Verducci la descrive come la “volontà di cogliere il meglio delle nuove tecnologie”. Il responsabile comunicazione online e new media per il PD, concludeva Frattocchie 2.0 il 6 settembre del 2009 con la sessione “Consigli a un giovane blogger”. In quell’anno vi partecipo’ anche Paolo Gentiloni, Deputato PD. Nel 2010, è stato possibile avere come ospiti Giuseppe Civati, Fausto Raciti, Nico Stumpo. E’ stata relatrice anche l’ex redattrice dell’Unità Concita de Gregorio.

A sinistra il blogger libico

Il primo giorno dell’edizione di quest’anno, io ed altri due ragazzi siamo arrivati alla festa democratica presso il parco Le Cascine di Firenze. Nessuna indicazione su Frattocchie 2.0. Nessuno che sapesse di che cosa si trattasse. Ad un certo punto, ci ha salvati Lorenzo Romoli. In contatto con l’organizzazione, ci ha guidati verso Santa Maria Maggiore. Continue reading

Indro Montanelli: una breve antologia per una riscossa civica

Dal 22 luglio appena trascorso sono passati dieci anni dalla scomparsa di Indro Montanelli. Era il 22 luglio del 2001. Io avevo 13 anni, e proprio in quei giorni iniziavo ad affacciarmi alla politica con i fatti del G8 di Genova che, con la loro violenza ma al contempo il loro slancio giovanile carico di sogni (oggi considerati superati) , costituirono uno scossone molto forte . Troppo giovane quindi per averlo visto all’ opera nel mezzo dell’ agone politico, ma non a tal punto da non essere in grado di avvertirne la fama e lo spessore. La mia personale (ri)scoperta di Montanelli avvenne in un momento ben preciso, quando uscendo dal teatro dove avevo visto lo spettacolo di Marco Travaglio “Promemoria” comprai al banco dei libri “Montanelli ed il Cavaliere”. A questo se ne aggiunsero altri che citerò man mano.
Con questo articolo più che un saggio su Montanelli vorrei fare una breve antologia di suoi scritti. E questo essenzialmente per due motivi. Il primo risponde alla domanda “a chi importerebbe il mio parere su Montanelli?”: a nessuno. Appunto. Alle tante voci che si mescolano nel coro dei commentatori, alcuni autorevoli, altri meno, una in più non servirebbe a nulla.
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