Le mie Frattocchie

Dal 2 al 4 settembre, a Firenze, alcuni militanti del Partito Democratico, hanno partecipato  alla scuola di politica chiamata Frattocchie 2.0. Frattocchie è anche il nome di una piccola frazione del comune di Marino, a 20 km da Roma, ricordata per la Scuola di Frattocchie dove, fino al 1991, c’era la sede della scuola dei dirigenti del Partito Comunista Italiano.

Questa di Frattocchie 2.0, era la terza edizione, di una nuova scuola di politica che della vecchia mantiene solo il nome. Nel 2009, anno della prima edizione, Francesco Verducci la descrive come la “volontà di cogliere il meglio delle nuove tecnologie”. Il responsabile comunicazione online e new media per il PD, concludeva Frattocchie 2.0 il 6 settembre del 2009 con la sessione “Consigli a un giovane blogger”. In quell’anno vi partecipo’ anche Paolo Gentiloni, Deputato PD. Nel 2010, è stato possibile avere come ospiti Giuseppe Civati, Fausto Raciti, Nico Stumpo. E’ stata relatrice anche l’ex redattrice dell’Unità Concita de Gregorio.

A sinistra il blogger libico

Il primo giorno dell’edizione di quest’anno, io ed altri due ragazzi siamo arrivati alla festa democratica presso il parco Le Cascine di Firenze. Nessuna indicazione su Frattocchie 2.0. Nessuno che sapesse di che cosa si trattasse. Ad un certo punto, ci ha salvati Lorenzo Romoli. In contatto con l’organizzazione, ci ha guidati verso Santa Maria Maggiore. Continue reading

Indro Montanelli: una breve antologia per una riscossa civica

Dal 22 luglio appena trascorso sono passati dieci anni dalla scomparsa di Indro Montanelli. Era il 22 luglio del 2001. Io avevo 13 anni, e proprio in quei giorni iniziavo ad affacciarmi alla politica con i fatti del G8 di Genova che, con la loro violenza ma al contempo il loro slancio giovanile carico di sogni (oggi considerati superati) , costituirono uno scossone molto forte . Troppo giovane quindi per averlo visto all’ opera nel mezzo dell’ agone politico, ma non a tal punto da non essere in grado di avvertirne la fama e lo spessore. La mia personale (ri)scoperta di Montanelli avvenne in un momento ben preciso, quando uscendo dal teatro dove avevo visto lo spettacolo di Marco Travaglio “Promemoria” comprai al banco dei libri “Montanelli ed il Cavaliere”. A questo se ne aggiunsero altri che citerò man mano.
Con questo articolo più che un saggio su Montanelli vorrei fare una breve antologia di suoi scritti. E questo essenzialmente per due motivi. Il primo risponde alla domanda “a chi importerebbe il mio parere su Montanelli?”: a nessuno. Appunto. Alle tante voci che si mescolano nel coro dei commentatori, alcuni autorevoli, altri meno, una in più non servirebbe a nulla.
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