Intervento del segretario Pollarini al III Congresso dei GD Emilia-Romagna

Di seguito il testo integrale del discorso che il segretario dei Giovani Democratici di Cesena ha tenuto di fronte ai delegati di tutte le federazioni della Regione riuniti a Ravenna in occasione del III Congresso Regionale dei Giovani Democratici dell’Emilia-Romagna.III Congresso GDER

Il Congresso ha votato all’unanimità il nuovo segretario regionale, Andrea Gozzi, modenese, e la nuova Direzione regionale, della quale faranno parte anche 4 cesenati: Mauro Johnathan Manzo, Alessia Jambice, Michael Russo e Tommaso Pollarini.

 

“Ognuno di noi sa bene cosa significhi intraprendere un nuovo percorso. Quando se ne giunge al termine si cerca di mettere in ordine quanto fatto, se ne valuta ogni diverso momento e se ne dà un giudizio complessivo. Oggi iniziamo un nuovo percorso, o meglio, iniziamo un nuovo tratto di un percorso che stiamo già percorrendo e che è già ben segnato. Appare quantomeno strano parlare di conclusioni ed inizi di nuovi percorsi rivolgendosi ad una platea di Giovani Democratici. Ma credo che poche altre generazioni nel nostro Paese abbiano affrontato sfide della portata di quelle che si propongono davanti a noi oggi. Un mondo che, dopo almeno 5 secoli caratterizzati da un dominio totale dell’Europa nelle vicende geopolitiche, economiche e culturali in ogni angolo della Terra, è divenuto in pochi decenni multicentrico, con un progressivo spostamento di interessi verso Oriente. A livello economico appare evidente che il Vecchio Continente coglie a piene mani le opportunità di un mondo globalizzato. Ciò che preoccupa è, invece, l’empasse politica delle Istituzioni Europee e la mancanza di una spinta europeista da parte del popolo europeo, o almeno di una parte sempre maggiore di esso. Il solo fatto che l’organo di maggiore rilevanza a livello continentale sia il Consiglio Europeo, dove le decisioni vengono prese a livello intergovernativo, senza una reale integrazione degli interessi sovrani dei singoli Paesi, ci mostra in modo evidente il deficit democratico dell’Unione e quanto sia il lavoro da compiere per giungere all’Europa politica che immaginavano i Padri Fondatori.

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ALLARME GENDER!

Allarme Gender!

Allarme Gender!

Quando si parla di unioni civili le confusioni ed i malintesi sono molti, ed il clima che si è venuto a creare nelle ultime settimane, con l’avvicinarsi del giorno del voto da parte del Parlamento del Ddl Cirinnà, ci ha molto preoccupati.
Ed attorno al Ddl Cirinnà si è architettato ad arte molta disinformazione. Tale disegno di legge ha come unico scopo quello di riparare ad un’ingiustizia, ossia di permettere a tutti di condividere gli stessi diritti e gli stessi doveri indipendentemente dal proprio orientamento sessuale. Tramite, poi, la norma che permetterà la stepchild adoption si cerca solo di proteggere bambini e bambine che già esistono, che già vivono in famiglie omogenitoriali. Solo che, a differenza di tutti gli altri bambini, non sono giuridicamente protetti.
E’ facile, a questo punto, parlare di bimbi comparti e di donne sfruttate, facendo peraltro una certa confusione tra famiglie omogenitoriali e gestazione per altri.
Non si può far finta di non sapere che la stragrande maggioranza delle coppie che hanno ricorso alla gestazione per altri sono eterosessuali e che in quel caso la stepchild adoption è già possibile. Una volta nati, i bambini non possono essere considerati responsabili del modo in cui sono venuti al mondo e pagare le eventuali colpe dei genitori.
Ridurre la maternità e la paternità unicamente alla biologia, ci fa dimenticare che la maternità e la paternità sono dei ruoli, che una madre adottiva o un padre adottivo – che non hanno alcun legame biologico con i figli – sono i veri genitori e che non basta mettere al mondo un figlio per essere madre o padre.

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Svegliati Italia: una storia di principi

WP_20160123_011Tratto da: “Uniradio Cesena”
Scritto da: Alessia Jambice, 26 gennaio 2016

Il 23 gennaio, Cesena è scesa in piazza facendo la storia e lo ha fatto con grande dignità.
Milleduecento persone si sono date appuntamento in Piazza Mario Guidazzi alle 15.30 sfoggiando sorrisi e colori sgargianti. Non è stato un caso che fossimo lì quel giorno: la direzione nazionale Arcigay ha indetto un raduno su tutto il territorio nazionale e lo dimostrano le testimonianze delle oltre cento piazze italiane gremite di persone che urlavano il loro “sì” al DDL Cirinnà. Noi cesenati poi, avevamo un altro motivo per essere presenti in piazza sabato. Nello stesso giorno infatti il movimento delle “Sentinelle in piedi” ha organizzato una veglia, con raduno regionale, in Piazza del Popolo.

Tutto nasce qualche settimana prima, tra una manciata di Giovani Democratici e il presidente del circolo Alan Turing di Rimini, Marco Tonti. Sono anni che collaboriamo e ci inventiamo sempre un modo nuovo di sostenere i nostri principi, insieme. Questa volta, a pochi giorni dall’inizio della discussione in parlamento del DDL Cirinnà, abbiamo sentito la necessità di differenziarci in qualche modo da chi scendeva in piazza nel resto d’Italia e l’iniziativa delle sentinelle ci ha confermato che avevamo imboccato la direzione giusta. Ci siamo detti che manifestare la nostra presenza fisicamente, con i bellissimi palloncini di “Un Secco No” di Forlì e il contagioso entusiasmo dei ragazzi di Over the Rainbow di Lugo in sincronia con il resto del Paese fosse fondamentale ma che rispondere a tanta opposizione con una porta spalancata su dialogo e dibattito fosse un dovere morale imprescindibile.
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Unioni Civili, Bene Comune!

0001Da troppi anni l’Italia aspetta una legge che riconosca diritti e doveri alle coppie dello stesso sesso, tant’è che siamo rimasti gli ultimi in Europa a non avere alcuna forma di riconoscimento per queste coppie.
I Giovani Democratici di Cesena (assieme anche alle altre federazioni romagnole di Forlì, Imola, Ravenna e Rimini) hanno scelto di esprimersi congiuntamente con le oltre ottanta manifestazioni di “Svegliati Italia” previste sul territorio nazionale indette per la data del 23 gennaio dall’associazione Arcigay, ma distinguendone le modalità affinché il risultato possa essere quanto più possibile in linea con lo spirito dell’operato di tanti giovani che credono nella giustizia e nell’uguaglianza. Per questa ragione abbiamo scelto di non limitarci ad un simbolico raduno in piazza, ma di creare un importante momento di dialogo tra cittadinanza e istituzioni in cui le opinioni, le perplessità e finanche i dubbi di ciascuno, senza alcuna distinzione o discriminazione, possano trovare voce e, ci auspichiamo, una risposta; e non condividiamo chi vuole ridurre questo lavoro ad una semplice “contromanifestazione”.
Per questi motivi, oltre a partecipare assieme alle altre manifestazioni al ritrovo in Piazza Mario Guidazzi alle 15.30 e al successivo flesh mob in Piazza Giovanni Paolo II, abbiamo organizzato, presso lo storico Palazzo del Ridotto un momento di riflessione.
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La Riforma della Costituzione

riforma della costituzioneLa Camera ha da poco approvato la riforma della Carta Costituzionale, ora la riforma torna al Senato dove l’aspetta il voto definitivo, e poi la scelta passerà ai cittadini che con il referendum avranno la parola finale.

Una riforma che si caratterizza per lo storico superamento del bicameralismo perfetto, la diminuzione del numero dei parlamentari, la riforma del titolo V che regola il rapporto stato e regioni e il rafforzamento degli strumenti della democrazia diretta come i referendum.

Di tutto questo parliamo lunedì 25 gennaio alle ore 20:45, presso la Sede del PD di Cesena in Viale Bovio n°48 (via Emilia), assieme a:

Andrea Giorgis – Deputato PD, Professore di diritto costituzionale Università di Torino
Enzo Lattuca – Deputato PD, Dottorando in diritto costituzionale Università di Bologna
Giuseppe Lauricella – Deputato PD, Professore di diritto costituzionale Università di Palermo

LA CITTADINANZA E’ INVITATA

Quando anche la salute costa troppo

volantino Articolo uscito anche su “Unimagazine”, rivista delle associazioni studentesce universitarie di Cesena.

“La commissione igiene e sanità è l’unica in cui si vota quasi all’unanimità perché, indipendentemente dal colore politico, la salute è un argomento che tocca tutti” questo l’incipit del coinvolgente incontro con la senatrice Nerina Dirindin condotto dal consigliere comunale Giuseppe Zuccatelli tenutosi lunedì 9 novembre alle 18.30 presso la sala due del Cinema Eliseo di Cesena.

L’incontro, organizzato e promosso dal gruppo consiliare PD, si apre con i saluti del sindaco Paolo Lucchi, il quale ricorda come il servizio sanitario emiliano-romagnolo sia uno dei più efficienti in Italia, pur non essendo assolutamente competitivo il panorama nazionale in cui si confronta.

Ciò che emerge fin dalle prime battute è l’assoluta priorità di reinternalizzare i servizi. Dal 2010 al 2014 sono stati tolti oltre 1.5 miliardi di euro per il personale dipendente che ha comportato un aumento degli acquisti esterni dei servizi: al fine di contenere la spesa ci si appoggia su interinali e cooperative, sfavorendo i dipendenti pubblici e agevolando così le organizzazioni criminali.
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A Cesena un giardino in memoria di Utøya

Utøya FotoVogliamo esprimere profonda soddisfazione e gratitudine nei confronti dell’Amministrazione Comunale e della Commissione Toponomastica per l’approvazione da parte della Giunta della Delibera che conteneva la denominazione di nuove aree pubbliche, tra cui la nostra proposta, scaturita in seguito alla raccolta firme a cui hanno preso parte ed aderito numerosi cittadini e giovani cesenati, di intitolare un giardino in memoria de “I ragazzi e le ragazze di Utøya” che persero la vita in un drammatico attentato compiuto in Norvegia il 22 luglio 2011.
Durante questa tragica strage, ad opera di un fanatico fondamentalista cristiano di estrema destra, furono massacrati 69 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 30 anni, ferendone inoltre altre 66. I giovani si erano radunati in occasione di un campeggio estivo della Lega dei Giovani Lavoratori (Arbeidernes Ungdomsfylking, AUF), un’organizzazione giovanile affiliata al Partito Laburista Norvegese. Tale attacco fu preceduto dall’esplosione di una bomba nel Regjeringskvartalet, il quartiere di Oslo dove hanno sede alcuni uffici del governo norvegese, dove persero la vita altre 8 persone e 30 furono ferite.
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I GD per costruire un nuovo PD

L'Unità_logo
Da: “l’Unità”
Scritto da: Andrea Baldini, 14 dicembre 2015
Titolo originale: “La Factory365 per costruire un nuovo Pd”

Poco più di un anno fa ci trovavamo tutti quanti a Roma per la Factory365. Furono due giornate magiche, nelle quali il PD ritrovò quel senso di comunità attorno alla sua organizzazione giovanile. Lì c’era qualcosa di più maturo e consapevole dei nostri scontri interni, qualcosa di più bello e di più appassionante delle polemiche tra gruppi dirigenti. C’era una generazione unita che costruiva qualcosa di nuovo: una nuova idea di partito, inclusiva, originale, collettiva. Oggi, a un anno di distanza, siamo al lavoro per il congresso della nostra organizzazione. Nei mesi di ottobre e novembre abbiamo lavorato a testa bassa per prepararlo e tra qualche giorno lo convocheremo, come abbiamo deciso insieme a Luglio.

Ma cosa è il congresso dei Giovani Democratici? A cosa deve servire? A mio parere dovrà essere qualcosa di più che il cambiamento dei gruppi dirigenti “dei piccoli”. Con il congresso possiamo far vedere al paese che il Partito Democratico del futuro esiste già e si trova nella sua organizzazione giovanile: una straordinaria esperienza della quale andiamo orgogliosi e fieri; una generazione che è protagonista nella vita di questo Partito e che spesso lo dirige già in tanti territori.
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Nuovo Cinema Democratico 2015

Nuovo Cinema Democratico – III edizione

Mercoledì 18 Novembre > “L’onda”
Mercoledì 25 Novembre > “Un giorno perfetto”
Mercoledì 2 Dicembre > “Dallas buyers club”
Mercoledì 9 Dicembre > “Io sto con la sposa”

Tutte le sere alle 20:45 al Caffè Nero Sublime (Corte Dandini n°18, Cesena).
Ingresso libero e gratuito!

Nuovo Cinema Democratico

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L’Officina del Futuro. Per conoscere, riflettere e creare.

L’Officina del Futuro, una Scuola di Formazione Politica per conoscere, riflettere e creare.

Per informazioni ed iscrizioni alla Scuola di Formazione contattare PD Cesena
> Telefono: 0547 21368
> E-mail: organizzazione@pdcesena.it
> Sito internet: www.pdcesena.it

L'Officina del Futuro

L’Officina del Futuro

La modernità, le abitudini nostrane e la capacità di non decidere

Utilizzo strumenti di pagamento diversi dal contante in Europa.

L’Italia preferisce il contante, pagamenti elettronici al palo. Fonte: elaborazione “Sole 24 Ore” di dati ABI, Banca d’Italia e BCE.

Quello di ottobre si sta rivelando un mese ricco di appuntamenti sul fronte tanto parlamentare quanto dell’esecutivo. Si è discusso molto dei tempi del voto in Aula del DDL, cosiddetto “Cirinnà”, riguardante l’istituzione delle Unioni Civili tra persone dello stesso sesso e la stepchild adoption, punto, quest’ultimo, assai dibattuto nella maggioranza che sostiene il governo, anche nel PD stesso. Per non parlare, poi, della “riforma delle riforme”, quella Costituzionale, riguardante il Senato e il suo nuovo ruolo istituzionale.

Ma come ogni anno, da ormai diversi anni a questa parte, ottobre diventa il mese cruciale per la discussione ed in seguito l’approvazione della Legge di Stabilità, la vecchia Finanziaria.
La principale leva di politica economica in mano al Governo, uno strumento che dovrebbe dare l’indirizzo di movimento della mano statale nell’anno successivo. Uno strumento, però, attorno al quale si scatenano le discussioni più farsesche, degne del peggior repertorio di bassa politica in Italia. Scrivo queste righe a poche ore dal licenziamento della Legge di Stabilità da parte del Consiglio dei Ministri proprio per non cadere nell’errore di parlare o addirittura valutare misure non ancora ufficiali.

Tra i tanti provvedimenti della Legge di Stabilità ve n’è uno che ha scatenato non poche polemiche, a dire la verità poca roba rispetto all’asprezza del confronto che si scatenò, ad esempio, sugli 80 euro. A sorpresa, infatti, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervistato martedì mattina alla radio RTL 102.5, ha annunciato l’innalzamento del tetto per i pagamenti in contanti a 3000 euro dai 1000 euro stabiliti in precedenza dal Governo Monti alla fine del 2011.  La materia non è di poco conto. Il denaro contante non è tracciabile, al contrario del pagamento elettronico. Diciamo che se tra la moneta contante e quella virtuale ve n’è una utilizzata dagli evasori, particolarmente dell’IVA, è senza dubbio la prima.

Variazione tetto utilizzo del contante dal 2008

Come sono cambiati in Italia i limiti all’uso del contante. Fonte: CGIA di Mestre

Ma è il ragionamento economico stante dietro questa misura che mi lascia perplesso.

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VII Festa Nazionale dei Giovani Democratici – Romantici per definizione

11870917_1006316686066840_8565680602721072820_nDal 4 al 6 settembre ai Giardini Indro Montanelli di Porta Venezia a Milano.
Scopri il programma e partecipa su www.giovani-democratici.com/festagd

ROMANTICI PER DEFINIZIONE
Don Chisciotte e Sancho Panza siamo ognuno di noi. Insieme. Il cinismo e la forza di volontà. La rassegnazione e la speranza. Il singolo e la comunità.

Cosa c’è di più romantico di colui che parte per un’avvenutura che tutti reputano impossibile? L’avventura noi la viviamo tutti i giorni. Tutti i giorni ci sentiamo dire che cambiare il mondo è impossibile, ma piano piano lo stiamo cambiando. Stiamo cambiando il nostro mondo. Partendo dai nostri amministratori, dai nostri circoli.

C’è tanto di bello e c’è tanto di forte tra di noi, ed è quasi incredibile non averlo mai raccontato. Questa storia riguarda tutti noi.

Giovani Democratici di Cesena
Cambiamo il presente per scrivere insieme il nostro futuro!

ANCHE CESENA HA IL SUO REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI

A seguito del dibattito sul riconoscimento dei diritti delle persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali) che in questi mesi si è ripresentato con forza, sia a livello locale che nazionale ed internazionale, è nato fra i militanti dei Giovani Democratici ed i Consiglieri Comunali del Partito Democratico di Cesena l’interesse per capire cosa nella nostra città si era fatto e si potesse fare per la tutela di questi diritti. Tutto è partito il 4 marzo di quest’anno con una riunione di approfondimento dei temi con le associazioni LGBT locali romagnole (Gruppo Lgbtqie* Rimbaud di Cesena, Un secco NO di Forlì, Arcigay “Alan Turing” di Rimini e Arcigay “Frida Byron” di Ravenna) ed è culminato il 29 giugno con la nostra iniziativa pubblica “Sì, lo voglio. Famiglie omosessuali: tra unioni ed adozioni” presso la Festa de l’Unità di Cesena dove si è fatto il punto della situazione su ciò che sta avvenendo in questi giorni in Parlamento al Senato riguardo il Ddl Cirinnà su Civil Partnership e Stepchild Adoption, disegno di legge che se approvato colmerà un ritardo storico che ci vede ancora fra i pochi paesi dell’occidente a non prevedere alcun riconoscimento per le coppie omosessuali.

In questo approfondimento ci siamo subito imbattuti, grazie al prezioso lavoro dei Consiglieri PD, in un Ordine del Giorno votato dal Consiglio Comunale di Cesena il 14 giugno 2007 (durante il secondo mandato del Sindaco Giordano Conti) in cui si chiedeva alla Giunta di istruire gli uffici comunali al rilascio alle coppie, anche dello stesso sesso, non sposate ma conviventi, della “Attestazione di Famiglia Anagrafica”. Questo provvedimento è sostanzialmente uguale ai provvedimenti con cui molti altri comuni hanno istituito il cosiddetto “Registro delle Unioni Civili”. Infatti, sia che la si chiami “Attestazione di Famiglia Anagrafica” o “Registro delle Unioni Civili”, in entrambi i casi ci si basa sulla definizione di famiglia che, per le finalità dell’anagrafe, viene data dall’art. 4 comma 1 del D.P.R. n.223/1989:«Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune».
In sostanza, Cesena, al pari di tanti altri comuni italiani (recentemente questo registro è stato adottato a Roma e nella vicina Rimini), ha già da tempo il suo registro in cui le coppie, anche dello stesso sesso, non sposate ma unite da un comune progetto di vita, possono vedere riconosciuta la propria unione.

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