L’agricoltura nel territorio e le sfide per il futuro

L’agricoltura nel territorio e le sfide per il futuro

Venerdì 23 febbraio al Palazzo del Ridotto di Cesena alle ore 20:45 si terrà l’incontro “L’agricoltura nel territorio e le sfide per il futuro” a cui parteciperanno Paolo De Castro, Primo Vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo; Fabrizio Landi, Candidato alla Camera dei Deputati; Andrea Fantini, giovane agricoltore; e Lia Montalti, Consigliera Regionale.
Abbiamo scelto di organizzare questo incontro perché il settore agricolo è assolutamente cruciale per il nostro territorio. Negli ultimi anni il governo guidato dal Partito Democratico ha adottato misure concrete per sostenere il comparto: ha diminuito le tasse sul mondo agricolo, a cominciare dall’azzeramento dell’Imu, ha dato il via alla legge contro il caporalato e contro lo spreco alimentare, ha dedicato l’Expo al settore agroalimentare, che ha raggiunto il record di export superando quota 40 miliardi di euro, ha introdotto l’obbligo di indicazione dell’origine della materia prima in etichetta e ha sostenuto i giovani agricoltori con finanziamenti ad hoc. Continue reading

Dal Liceo “Righi” idee bio per il futuro

Verde 1Cesena ha fatto da apripista per il progetto europeo “Io giovane cittadino in Europa”, coordinato dalla Cooperativa Controvento con la partnership, fra gli altri, dei Comuni di Cesena, Forlì, Rimini, delle Facoltà di Architettura e Psicologia, e del Centro per l’Innovazione e lo Sviluppo Economico della Camera di Commercio della Provincia di Forlì-Cesena. Vi hanno partecipato giovani fra  i 18 e i 25 anni delle tre città, l’iniziativa ha l’obiettivo di stimolare la capacità progettuale e la partecipazione civile dei ragazzi attraverso lo sviluppo di una serie di progetti.

 

Tra le varie proposte presentate colpisce piacevolmente quella di sei ragazzi della classe 5° B-R del Liceo Scientifico “Augusto Righi” di Cesena: augurano una città più sensibile al verde ed all’agricoltura biologica grazie al progetto “Il mio piccolo bio”.

Esso vuole essere uno strumento di educazione del cittadino alla salute, al benessere ed al controllo diretto della propria alimentazione. I ragazzi promotori del programma spiegano che «l’idea è nata dalla constatazione della carenza di spazi verdi nella nostra città e in particolare nel privato e abbiamo pensato che potrebbe essere importante integrare la cultura della natura anche nel quotidiano. Abbiamo pensato allora ad un modo per recuperare la cultura e la cura del verde, carente nel nostro paese».

 

Continuano: «gli obbiettivi che ci siamo posti sono stati quelli di favorire la riflessione sulla necessità di rilocalizzare la produzione di cibo, per incrementare l’autonomia e la resilienza alimentare locale, di promuovere uno stile di vita basato sull’autonomia personale e d’incentivare l’autoproduzione di cibo a livello locale domestico, incentivando un’alimentazione più sana, sottoposta a controllo diretto».

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