Diritti alla Meta con Monica Cirinnà

Diritti alla Meta con Monica Cirinnà

La Giornata Internazionale contro Omofobia, Bifobia e Transfobia è una ricorrenza promossa dall’Unione Europea che si celebra ogni anno dal maggio 2007.
Quest’anno, in occasione di tale ricorrenza, abbiamo voluto organizzare per la cittadinanza cesenate un’intera giornata di riflessione, dibattito e conoscenza delle tematiche LGBT+. Continue reading

ALLARME GENDER!

Allarme Gender!

Allarme Gender!

Quando si parla di unioni civili le confusioni ed i malintesi sono molti, ed il clima che si è venuto a creare nelle ultime settimane, con l’avvicinarsi del giorno del voto da parte del Parlamento del Ddl Cirinnà, ci ha molto preoccupati.
Ed attorno al Ddl Cirinnà si è architettato ad arte molta disinformazione. Tale disegno di legge ha come unico scopo quello di riparare ad un’ingiustizia, ossia di permettere a tutti di condividere gli stessi diritti e gli stessi doveri indipendentemente dal proprio orientamento sessuale. Tramite, poi, la norma che permetterà la stepchild adoption si cerca solo di proteggere bambini e bambine che già esistono, che già vivono in famiglie omogenitoriali. Solo che, a differenza di tutti gli altri bambini, non sono giuridicamente protetti.
E’ facile, a questo punto, parlare di bimbi comparti e di donne sfruttate, facendo peraltro una certa confusione tra famiglie omogenitoriali e gestazione per altri.
Non si può far finta di non sapere che la stragrande maggioranza delle coppie che hanno ricorso alla gestazione per altri sono eterosessuali e che in quel caso la stepchild adoption è già possibile. Una volta nati, i bambini non possono essere considerati responsabili del modo in cui sono venuti al mondo e pagare le eventuali colpe dei genitori.
Ridurre la maternità e la paternità unicamente alla biologia, ci fa dimenticare che la maternità e la paternità sono dei ruoli, che una madre adottiva o un padre adottivo – che non hanno alcun legame biologico con i figli – sono i veri genitori e che non basta mettere al mondo un figlio per essere madre o padre.

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Svegliati Italia: una storia di principi

WP_20160123_011Tratto da: “Uniradio Cesena”
Scritto da: Alessia Jambice, 26 gennaio 2016

Il 23 gennaio, Cesena è scesa in piazza facendo la storia e lo ha fatto con grande dignità.
Milleduecento persone si sono date appuntamento in Piazza Mario Guidazzi alle 15.30 sfoggiando sorrisi e colori sgargianti. Non è stato un caso che fossimo lì quel giorno: la direzione nazionale Arcigay ha indetto un raduno su tutto il territorio nazionale e lo dimostrano le testimonianze delle oltre cento piazze italiane gremite di persone che urlavano il loro “sì” al DDL Cirinnà. Noi cesenati poi, avevamo un altro motivo per essere presenti in piazza sabato. Nello stesso giorno infatti il movimento delle “Sentinelle in piedi” ha organizzato una veglia, con raduno regionale, in Piazza del Popolo.

Tutto nasce qualche settimana prima, tra una manciata di Giovani Democratici e il presidente del circolo Alan Turing di Rimini, Marco Tonti. Sono anni che collaboriamo e ci inventiamo sempre un modo nuovo di sostenere i nostri principi, insieme. Questa volta, a pochi giorni dall’inizio della discussione in parlamento del DDL Cirinnà, abbiamo sentito la necessità di differenziarci in qualche modo da chi scendeva in piazza nel resto d’Italia e l’iniziativa delle sentinelle ci ha confermato che avevamo imboccato la direzione giusta. Ci siamo detti che manifestare la nostra presenza fisicamente, con i bellissimi palloncini di “Un Secco No” di Forlì e il contagioso entusiasmo dei ragazzi di Over the Rainbow di Lugo in sincronia con il resto del Paese fosse fondamentale ma che rispondere a tanta opposizione con una porta spalancata su dialogo e dibattito fosse un dovere morale imprescindibile.
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SÌ, LO VOGLIO. Famiglie omosessuali: tra unioni e adozioni

v2I Giovani Democratici di Cesena organizzano “SÌ, LO VOGLIO. Famiglie omosessuali: tra unioni e adozioni”, lunedì 29 giugno 2015, alle ore 21:00, presso la Festa Democratica de l’Unità di Cesena in Piazzale Enrico Berlinguer.

L’iniziativa affronta il delicato tema del riconoscimento dei diritti e dei doveri alle persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali).
Purtroppo il nostro Paese è tra gli ultimi in Europa a non avere una legislazione che protegga i nostri concittadini LGBT dalla discriminazione sessuale, e che riconosca i legami e le famiglie formate tra persone dello stesso sesso.

Il Partito Democratico, sia con la coalizione “Italia Bene Comune” guidata da Pier Luigi Bersani, sia con il programma con cui Matteo Renzi ha vinto le primarie, ha da tempo stabilito una via per uscire da questo vuoto di civiltà che ci riguarda: l’approvazione di una legge contro l’omofobia e la transfobia, ed il riconoscimento delle Civil Partnerships (Unioni Civili sul modello tedesco) e della Stepchild Adoption (possibilità di adottare i figli biologici del proprio partner).

Purtroppo ad oggi ancora nessuno di questi progetti si è concretizzato. Ecco perché i diritti delle persone omosessuali hanno bisogno dell’appoggio di tutti noi, dal momento che non si tratta solo di “Diritti LGBT” ma di “Diritti Umani”. Inoltre significa difendere l’idea di un Paese senza discriminazioni e uguale per tutti. Così come è scritto nella nostra Costituzione, e così come anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella afferma che bisogna «promuovere il rispetto delle differenze laddove invece la diversità scatena reazioni intolleranti. […] E costruire al loro posto una cultura che assuma l’inclusione come obiettivo sociale, […] che contrasti l’omofobia e la transfobia, perché la piena affermazione di ogni persona è una ricchezza inestimabile per l’intera comunità».

I Giovani Democratici, sia a livello nazionale che locale, sono da sempre in prima linea perché anche in Italia si arrivi ad una legislazione in materia.

Per capire in che direzione ci si sta muovendo ci incontreremo (a differenza di quanto già annunciato la senatrice Cirinnà non potrà essere presente a causa di urgenti lavori parlamentari in commissione giustizia proprio sul D.d.l sulle Unioni Civili) con: Rosanna Filippin, Senatrice della Repubblica; con Mara Valdinosi, Senatrice della Repubblica; e con Marco Tonti, Presidente Arcigay “Alan Turing” di Rimini. L’ingresso all’iniziativa è libero.

Infine ci auspichiamo, dunque, che i cittadini cesenati e romagnoli partecipino numerosi per vivere assieme un bel momento di confronto, dibattito ed approfondimento.