BIVIO EUROPA – Tra austerità e crescita quale strada imboccherà l’Unione Europea?

BivioEuropaBIVIO EUROPA
Tra austerità e crescita quale strada imboccherà l’Unione Europea?

– SANDRO GOZI, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

– RICCARDO BRIZZI, Docente di Storia Contemporanea dell’Università di Bologna

– MARIA LAURA MORETTI, Segretaria Movimento Federalista Europeo di Cesena

Venerdì 15 luglio 2016
Ore 21:00 Ingresso libero

Festa Democratica dell’Unità
Piazzale E. Berlinguer, Cesena

La modernità, le abitudini nostrane e la capacità di non decidere

Utilizzo strumenti di pagamento diversi dal contante in Europa.

L’Italia preferisce il contante, pagamenti elettronici al palo. Fonte: elaborazione “Sole 24 Ore” di dati ABI, Banca d’Italia e BCE.

Quello di ottobre si sta rivelando un mese ricco di appuntamenti sul fronte tanto parlamentare quanto dell’esecutivo. Si è discusso molto dei tempi del voto in Aula del DDL, cosiddetto “Cirinnà”, riguardante l’istituzione delle Unioni Civili tra persone dello stesso sesso e la stepchild adoption, punto, quest’ultimo, assai dibattuto nella maggioranza che sostiene il governo, anche nel PD stesso. Per non parlare, poi, della “riforma delle riforme”, quella Costituzionale, riguardante il Senato e il suo nuovo ruolo istituzionale.

Ma come ogni anno, da ormai diversi anni a questa parte, ottobre diventa il mese cruciale per la discussione ed in seguito l’approvazione della Legge di Stabilità, la vecchia Finanziaria.
La principale leva di politica economica in mano al Governo, uno strumento che dovrebbe dare l’indirizzo di movimento della mano statale nell’anno successivo. Uno strumento, però, attorno al quale si scatenano le discussioni più farsesche, degne del peggior repertorio di bassa politica in Italia. Scrivo queste righe a poche ore dal licenziamento della Legge di Stabilità da parte del Consiglio dei Ministri proprio per non cadere nell’errore di parlare o addirittura valutare misure non ancora ufficiali.

Tra i tanti provvedimenti della Legge di Stabilità ve n’è uno che ha scatenato non poche polemiche, a dire la verità poca roba rispetto all’asprezza del confronto che si scatenò, ad esempio, sugli 80 euro. A sorpresa, infatti, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervistato martedì mattina alla radio RTL 102.5, ha annunciato l’innalzamento del tetto per i pagamenti in contanti a 3000 euro dai 1000 euro stabiliti in precedenza dal Governo Monti alla fine del 2011.  La materia non è di poco conto. Il denaro contante non è tracciabile, al contrario del pagamento elettronico. Diciamo che se tra la moneta contante e quella virtuale ve n’è una utilizzata dagli evasori, particolarmente dell’IVA, è senza dubbio la prima.

Variazione tetto utilizzo del contante dal 2008

Come sono cambiati in Italia i limiti all’uso del contante. Fonte: CGIA di Mestre

Ma è il ragionamento economico stante dietro questa misura che mi lascia perplesso.

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Nell’ OXI la battaglia per una Europa migliore

Quella di ieri è stata una giornata storica. Una data che verrà ricordata nella storia del cammino verso la costruzione di una vera Unione Europea, il cui insegnamento deve ora solo essere colto con coraggio e lungimiranza.

Il referendum di ieri non era un referendum “Dracma vs Euro”, come un Renzi completamente renzi twitteresautorato dai tavoli delle trattative ma ben arrogante su twitter ha cercato di far passare come chiave interpretativa. Le ragioni dell’ ‪#‎OXI‬ (NO) erano quelle di chi sosteneva “vogliamo restare in Europa e nell’euro, ma non accettiamo più le politiche di austerità che ci hanno portato solo macerie”. Un quesito che era già oltre i punti del singolo accordo (sul quale effettivamente si può riconoscere che pure da parte greca si poteva fare di più) e che riguardava le politiche di austerità in generale. Politiche su cui lo stesso FMI, pungolato pure dal “sinistrissimo” congresso USA ( http://ilmanifesto.info/congresso-usa-schiaffo-a-lagarde-e-al-fmi/ ), pare ora fare marcia indietro.

Quella di ieri è stata prima di tutto una vittoria del popolo greco, non la battaglia dei “baby pensionati per difendere le loro pensioni” ma una battaglia di giovanissimi e meno giovani, basta vedere i volti della oceanica manifestazione a sostegno del NO per capirlo;piazza syntagma ed è stata la vittoria del suo governo, che ora potrà presentarsi con un maggior peso contrattuale nelle trattative.
Ma è stata anche una vittoria di tutti gli europeisti veri di ogni paese. Perchè è chiaro che da quel voto passava anche la battaglia per un’altra europa. Un europa in cui non ci sono “stati guida” e “stati guidati”, ma in cui vi è una condivisione di destini e solidarietà fra stati membri.

I leader socialisti europei in tutto questo? Non pervenuti. Incredibile come non siano stati capaci di fare frontevolti piazza syntagma comune con Tsipras per cercare di cogliere l’occasione della crisi greca per creare finalmente un’europa basata non più sul rigore ma sulla solidarietà, e con una maggior integrazione economica. Abbiamo visto sostenere che con la ‪#‎Grexit‬ non ci sarebbero state conseguenze per l’Italia. Della serie “è un problema loro, chisseneimporta”.
In barba a tutta la retorica del “ci vuole più europa”, “basta austerità”. Renzi, Hollande, Sigmar Gabriel, Schulz completamente schiacciati sulle posizioni della Merkel e del PPE. Elaborazione Politica Zero. Visione dell’Europa Zero. Coraggio e originalità Zero.

Se mai avremo un’Europa come quella sognata da Altiero Spinelli questa arriverà grazie a battaglie come quelle di Syriza e di Tsipras, e non certo grazie ad atteggiamenti pavidi come quelli mostrati dai leader socialisti europei in questa fase. Spero che da questi avvenimenti possa nascere una riflessione che porti a capire cosa intendiamo noi del PSE per “europeismo”.

Relazione Congressuale, 17 Gennaio 2015

IV Congresso dei

Giovani Democratici di Cesena

16 gennaio 2015

Care democratiche e cari democratici,

aprendo questo congresso sento la necessità di partire da un’ immagine: poco più di un mese fa a Roma, Factory365. Una grande sala gremita di giovani democratici che in decine di tavoli discutono delle più varie questioni. Ognuno con i propri interessi si mette in gioco, condivide le proprie opinioni e ascolta quelle degli altri. E proprio durante quell’iniziativa un importante segnale è giunto anche dal partito dei “grandi”. Per la prima volta da anni sottosegretari, ministri e dirigenti si sono seduti al tavolo con noi, ci hanno ascoltato e ci hanno esposto il loro pensiero. Per non parlare poi della straordinaria partecipazione del Presidente del Consiglio stesso. Sono ottimi segnali. Ma non basta. In un partito nel quale la discussione sembra ormai ridotta al minimo, i Giovani democratici possono e devono essere un pungolo continuo, trainare talvolta il Partito stesso. Perciò siamo convinti che il nostro Partito debba essere un soggetto politico pieno di contenuti e non un effimero quanto desolato comitato elettorale che si attiva solo per sostenere il candidato di turno. In questi mesi alla guida del Paese il Governo ed il Partito hanno messo in campo tante proposte. Dal Jobs Act al Patto Scuola, dai diritti alle politiche per la crescita, la carne al fuoco è tanta. E noi dobbiamo stimolare la discussione nel Partito a partire dalla giovanile stessa. Siamo forse gli unici che possono farlo. Continue reading

Urbanistica e consumo del suolo. Politiche cesenati ed europee.

Urbanistica e consumo del suoloI Giovani Democratici di Cesena hanno organizzato un’iniziativa sul consumo del suolo e sul futuro Piano Strutturale per Venerdì 9 Maggio, ore 21:00, presso la Sala Avis in via Serraglio 14. Saranno presenti Orazio Moretti, Assessore alle Politiche di Qualificazione Urbana del Comune di Cesena, e Nicola Dall’Olio, Capogruppo PD al Consiglio Comunale di Parma e Candidato al Parlamento Europeo per il PD alle elezioni del 25 maggio prossimo. L’Assessore Moretti descriverà il percorso che il centro sinistra e Paolo Lucchi intendono seguire per arrivare ad un Piano Strutturale Comunale (quello che una volta si chiamava Piano Regolatore Generale) veramente rivoluzionario; con il quale, non solo si ferma l’espansione della città verso la campagna, ma addirittura, per la prima volta in Italia, si cancellano dal piano aree che erano state previste come edificabili. Con Nicola Dall’Olio, che si è occupato della materia girando una video-inchiesta dal titolo “Il suolo minacciato”, si affronterà la tematica da un punto di vista regionale ed Europeo. L’incontro sarà coordinato da Leonardo Biguzzi, giovane candidato al Consiglio Comunale di Cesena.

Perché è importante l’Europa?

Perché è importante l'Europa

Il 25 maggio saremo chiamati a votare per l’Elezione Europee. E tu conosci il programma del PD e del PSE per l’Europa che verrà?

Parleremo di cosa si è fatto, in particolare a Cesena, grazie a fondi e progetti europei. Parleremo dell’importanza delle prossime elezioni europee.
E ne parleremo con:
Lia MontaltiAssessore di Cesena con delega ai progetti Europei
Monica RicciAssessore a Santarcangelo e attivista del PSE
Jessy SimoniniGD e responsabile giovani attivisti del PSE in Emilia Romagna

Seguirà aperitivo offerto a tutti i partecipanti!

Dal Liceo “Righi” idee bio per il futuro

Verde 1Cesena ha fatto da apripista per il progetto europeo “Io giovane cittadino in Europa”, coordinato dalla Cooperativa Controvento con la partnership, fra gli altri, dei Comuni di Cesena, Forlì, Rimini, delle Facoltà di Architettura e Psicologia, e del Centro per l’Innovazione e lo Sviluppo Economico della Camera di Commercio della Provincia di Forlì-Cesena. Vi hanno partecipato giovani fra  i 18 e i 25 anni delle tre città, l’iniziativa ha l’obiettivo di stimolare la capacità progettuale e la partecipazione civile dei ragazzi attraverso lo sviluppo di una serie di progetti.

 

Tra le varie proposte presentate colpisce piacevolmente quella di sei ragazzi della classe 5° B-R del Liceo Scientifico “Augusto Righi” di Cesena: augurano una città più sensibile al verde ed all’agricoltura biologica grazie al progetto “Il mio piccolo bio”.

Esso vuole essere uno strumento di educazione del cittadino alla salute, al benessere ed al controllo diretto della propria alimentazione. I ragazzi promotori del programma spiegano che «l’idea è nata dalla constatazione della carenza di spazi verdi nella nostra città e in particolare nel privato e abbiamo pensato che potrebbe essere importante integrare la cultura della natura anche nel quotidiano. Abbiamo pensato allora ad un modo per recuperare la cultura e la cura del verde, carente nel nostro paese».

 

Continuano: «gli obbiettivi che ci siamo posti sono stati quelli di favorire la riflessione sulla necessità di rilocalizzare la produzione di cibo, per incrementare l’autonomia e la resilienza alimentare locale, di promuovere uno stile di vita basato sull’autonomia personale e d’incentivare l’autoproduzione di cibo a livello locale domestico, incentivando un’alimentazione più sana, sottoposta a controllo diretto».

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Spegniamo l’odio: no omofobia!

Si intitola “Spegniamo l’odio!” il video contro l’omotransfobia realizzato da Arcigay, finanziato dal Progetto LGBT del Consiglio d’Europa nell’ambito delle attività previste per combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere. L’animazione, diffusa oggi nel web e firmata da “Latte creative”, raccoglie espressioni e frasi omofobe pronunciate da politici e personaggi pubblici italiani. Si riconoscono in particolare le parole di Vittorio Sgarbi, Daniela Santanchè, Giancarlo Gentilini, Giancarlo Cerrelli, Pino Scotto, Mariano Apicella, Romano La Russa, Padre Livio (Radio Maria), Alessandra Mussolini. “È un atto d’accusa contro le parole di odio e di disprezzo di cui sono oggetto quotidianamente le persone LGBT” dice Flavio Romani, presidente di Arcigay. Arcigay ha associato al video una petizione, lanciata attraverso Change.org e rivolta ai membri del Senato, dove attualmente è in discussione la proposta di legge contro l’omotransfobia

Firma qui la petizione su Change.org!

Forse sta tornando una destra

Forse in Italia sta tornando un forza politica di destra. Attenzione però, non mi riferisco alla destra estrema ma alla destra vera e propria. Non chiamiamola centrodestra chiamiamola destra. In questi anni si sono diffuse troppe sfumature nello schieramento politico che siede nell’ala destra del Parlamento: estrema destra, centro destra, destra, moderati, conservatori, liberali, popolari e simili amenità. La verità è che in questi anni in Italia la destra non è esistita: Berlusconi e il suo partito rappresentano infatti una forza semplicemente populista (e non popolare) e assolutamente illiberale, dal momento che le uniche liberalizzazioni degli ultimi 20 le ha fatte Prodi. Questo ha rappresentato un vantaggio per una certa sinistra giustizialista e moralista che aveva in Berlusconi l’avversario perfetto. Tant’è che spesso si scherza dicendo che Berlusconi è un personaggio creato dalla sinistra. Il PD ha provato a fare una campagna elettorale parlando delle vicende private di Berlusconi ma ha miseramente fallito. Infatti sono convinto che l’assenza di una forza politica di destra ha danneggiato più il PD di altri. Ma forse in Italia la destra non è mai esistita. Prima il fascismo poi Berlusconi, passando per una D.C. che altro non era se non un’unione di uomini di destra e sinistra (Dossetti, La Pira, Zaccagnini, Moro, Fanfani) di fede cattolica ed anticomunisti. Un problema non indifferente per un Paese storicamente di destra.

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Quanto siamo importanti per l’Europa

Stasburgo GD ERFinita la doppia esperienza sull’Europa orgnizzada dai Giovani Democratici dell’Emilia-Romagna prima a Porretta Terme (dal22 al 24 novembre) poi a Strasburgo (dal 10 al 12 dicembre), posso affermare quanto segue: l’Europa è molto più presente nella nostra vita di quanto noi pensiamo. Infatti circa l’ 83% delle decisioni prese nel contesto nazionale sono in realtà attuazioni di direttive o risoluzioni europee.

Ed il Parlamento europeo, spesso presentato come una fantoccio della commissione, ha in realtà grossi poteri soprattutto grazie allo strumento della direttiva. Inoltre il parlamento europeo che verrà rinnovato a maggio del prossimo anno sarà quello con più poteri nella storia dell’Europa.

Grazie alla lezione del prof. Rizzo presso il Parlamento di Strasburgo ho capito davvero quanto il percorso di integrazione europea sia avviato e quanti vantaggi apporta. Ma si sa, i vantaggi si scoprono solo quando non ci sono più.

Proviamo a tornare indietro nel tempo di 60 anni: divisione, guerre, economia semi-autarchica, mobilità di merci e persone uguale a zero. Oggi il mercato unico e l’unione hanno cambiato tutto.

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Chi sono i veri antieuropeisti

Jota Castro - bandiera Europa lacerataPopulisti, anti-Europa o epiteti simili vengono affibiati a partiti e movimenti in tutta Europa. Per esempio il M5S in Italia o Syriza in Grecia. Su questo punto vorrei però fare una riflessione più approfondita. Siamo sicuri che questi movimenti e partiti chiedano lo scioglimento dell’Europa e della moneta unica? O forse chiedono solo un’Europa diversa? Alexis Tsipras è il segretario di Syriza, partito di sinistra che nelle ultime elezioni parlamentari in Grecia si è manifestato come secondo partito del Paese. Tsipras è attualmente visto dalla nomenklatura dominante in Europa come un nemico. Credo che citando solo alcune delle sue idee sull’Europa, gran parte della popolazione stenterebbe a capire i motivi di tale avversione. Un’ Europa che metta in comune i debiti di ogni Nazione, che emetta eurobond, che affronti unita il tema immigrazione. In questo momento si sta facendo tutto il contrario delle ricette proposte da Tsipras. La situazione è complicata: le Nazioni sono state sollevate da grandi prerogative che però non sono state completamente affidate alle Istituzioni europee. Dunque è lecito e doveroso pretendere un’altra Europa.

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RISE UP a CESENA: testo della petizione

La gioventù europea sopporta per intero il peso della crisi economica. Noi siamo in prima linea di fronte alla disoccupazione, alla precarietà del lavoro, come pure alla strisciante privatizzazione della salute e del sistema di assistenza. Noi, prima di tutto, subiamo il grande costo degli alloggi, e quindi la perdita di autonomia, per cui la nostra generazione è costretta a vivere con i genitori.
Questa situazione è la diretta conseguenza delle politiche di austerità e dello smantellamento del nostro stato sociale, imposto dai conservatori e dai liberali in Europa, che ci priva del nostro futuro. Noi fermamente diciamo che la priorità in Europa è la lotta alla disoccupazione, la preservazione degli alti livelli di welfare e la diminuzione delle emissioni di gas serra. La democrazia e la volontà del popolo Europeo deve pesare di più delle decisioni dei mercati, delle agenzie di rating e della finanza.
Come giovani socialisti Europei, noi chiediamo al Consiglio Europeo e al Parlamento Europeo di fare marcia indietro sull’ austerità e di agire immediatamente in favore di un Europa fatta di occupazione, tutela dell’ambiente e democrazia. Continue reading

DOPO TUTTO, L’EUROPA

DOPO TUTTO…L’EUROPA
La vita politica del nostro Paese, in questi ultimi tempi, e ancor più negli ultimi giorni, ci ha fatto percepire spesso il forte senso di soffocamento del “respiro europeo”, ancora debole e a volte in affanno, attraverso il proliferare di politiche populiste che hanno allontanato bruscamente la possibilità di costruire una Identità Europea che “…si fonda sui valori indivisibili e universali della dignità umana, della libertà, dell’uguaglianza e della solidarietà, che si basa sul principio della democrazia e sul principio dello Stato di diritto e che pone la persona al centro della sua azione istituendo la cittadinanza dell’Unione e creando uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia. “ (dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea).
Fortunatamente Cesena è già una città “europea” nel suo attuare strategie di valorizzazione delle politiche locali in chiave europea. Il frutto di queste strategie sono i progetti europei che il Comune di Cesena sta portando avanti in collegamento con le politiche promosse dall’Unione Europea, ma vogliamo fare di più.
Vogliamo creare le condizioni adatte per stimolare nelle persone, in particolare nei giovani, la riflessione se e in quale misura è possibile costruire un “NOI” europeo, se e in quale misura si possono condividere sentimenti di appartenenza e valori, se e in quale misura è possibile percepire l’Europa come una struttura dentro la quale collocarsi con l’orgoglio di esserci. Vogliamo mantenere viva la riflessione attraverso percorsi Seminariali e/o Laboratori che ne seguano costantemente il percorso di trasformazione.
Per questo all’interno del Pd cesenate è nato un gruppo di lavoro, che è stato riconosciuto dalla Segreteria come FORUM EUROPA del PD di CESENA e che ha come obiettivo quello di riflettere sulla relazione tra territorio ed Europa e su come rendere sempre più consapevole, anche nel quotidiano impegno politico, il nostro essere cittadini europei. Continue reading