RISE UP a CESENA: testo della petizione

La gioventù europea sopporta per intero il peso della crisi economica. Noi siamo in prima linea di fronte alla disoccupazione, alla precarietà del lavoro, come pure alla strisciante privatizzazione della salute e del sistema di assistenza. Noi, prima di tutto, subiamo il grande costo degli alloggi, e quindi la perdita di autonomia, per cui la nostra generazione è costretta a vivere con i genitori.
Questa situazione è la diretta conseguenza delle politiche di austerità e dello smantellamento del nostro stato sociale, imposto dai conservatori e dai liberali in Europa, che ci priva del nostro futuro. Noi fermamente diciamo che la priorità in Europa è la lotta alla disoccupazione, la preservazione degli alti livelli di welfare e la diminuzione delle emissioni di gas serra. La democrazia e la volontà del popolo Europeo deve pesare di più delle decisioni dei mercati, delle agenzie di rating e della finanza.
Come giovani socialisti Europei, noi chiediamo al Consiglio Europeo e al Parlamento Europeo di fare marcia indietro sull’ austerità e di agire immediatamente in favore di un Europa fatta di occupazione, tutela dell’ambiente e democrazia. Continue reading

banchieri vs Banchieri: la crisi del capitalismo

da La Stampa del 30.1.12
Intervista a Muhammad Yunus (premio Nobel per la pace ed inventore del “microcredito”)
“Il capitalismo è un’auto vecchia. Va cambiato”

…qui a Davos, si è dibattuto molto sui mali e le cure del capitalismo…
«E’ vero, il dibattito c’è, ma continua ad essere condotto secondo i soliti schemi. Penso che in cuor nostro siamo tutti convinti che il capitalismo non funziona più e non può più funzionare, ma nessuno ha il coraggio di dire che va abbandonato».
Ne è convinto davvero?
«Ma certo. E’ come una vecchia auto che cade a pezzi. Un’auto che forse ci potrà portare al prossimo isolato ma non certo adatta per un lungo viaggio. Invece di cercare di costruire un’auto nuova ci ostiniamo tutti a cercare di riparare quella vecchia. Ma è impossibile, il capitalismo è un modello nato più di cent’anni fa, non tiene il passo con un mondo che cambia così in fretta». Continue reading