Le cose cambiano 2022

Dopo l’interruzione forzata a causa della pandemia, torna la terza edizione del reading “Le cose cambiano”: una serata di riflessioni e confronto con tutta la cittadinanza.

Tramite la lettura di brevi estratti di biografie, lettere, poesie e articoli ripercorreremo le storie personali di Christopher Isherwood, Munroe Bergdorf, Mariasilvia Spolato e altri.

Le Cose Cambiano

Due Film per l’Ucraina

La tragica situazione in cui versa oggi il popolo ucraino non è che il risultato di tanti altri episodi di violenza e di guerra che lo hanno colpito nella sua recente storia. Per meglio comprendere e per conoscere appieno la genesi di questa guerra, abbiamo organizzato una rassegna di due film, “DOMBASS” di Sergei Loznitsa e “DIVIDED UKRAINE: WHAT LANGUAGE DO YOU EXPRESS LOVE IN?” di Federico Schiavi e Christine Reinhold.

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No alla guerra in Ucraina

Quello che sta accadendo in Ucraina sembra essere uscito da un film, ma purtroppo è una crudele realtà. Una realtà a cui gli Ucraini sono abituati da anni, sin da quando la strategia della tensione portata avanti da Putin ha mirato a separare il paese internamente e a ricattarlo più volte, minando la sovranità e la libertà di un intero popolo.

L’imperialismo che la Russia applica ai suoi vicini ricorda molto il modus operandi delle superpotenze durante la Guerra Fredda, ovvero di una politica di sottomissione che tutto cerca tranne che di promuovere la fratellanza dei popoli.

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10° anniversario della Strage di Utøya

Nel 10° anniversario della Strage di Utøya desideriamo ricordare le vittime dell’attentato terroristico compiuto il 22 luglio 2011, da parte di un fanatico fondamentalista cristiano di estrema destra, ai danni della Lega dei Giovani Lavoratori Norvegesi (Arbeidernes Ungdomsfylking – AUF).

In quel tragico giorno morirono in 69 e molti di più furono i feriti. Le vittime di questo massacro erano riunite nell’Isola di Utøya, dove era stato organizzato il campus estivo della giovanile del Partito Laburista Norvegese.

I più giovani avevano solo 14 anni.

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Prosegue il percorso partecipato “Aule Studio Diffuse”

Ieri, insieme a FGS, abbiamo incontrato il Sindaco Enzo Lattuca per presentargli nel dettaglio il progetto.

Inoltre gli abbiamo mostrato i risultati della campagna d’ascolto e del questionario che ha raccolto più 450 risposte.

Il questionario, diffuso tra gli studenti e le studentesse della città, ha permesso loro di esprimere opinioni e suggerimenti che testimoniano il grande interesse per la realizzazione di aule studio nei quartieri della città.

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25 aprile 2021: Strade di Liberazione

I Giovani Democratici di Cesena, con entusiasmo, aderiscono all’iniziativa promossa dall’ANPI “Strade di Liberazione”, volta ad invitare tutte le cittadine e i tutti cittadini a deporre un fiore sotto le targhe delle vie e delle piazze della propria città dedicate ad antifasciste e antifascisti, a partigiane e partigiani.

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Aule Studio diffuse: «Apriamo i quartieri alle studentesse e agli studenti»

Nell’ambito dell’iniziativa “CON.TE.STO”, promossa il 9 marzo dall’Amministrazione Comunale di Cesena, all’interno del progetto “Rete Bibliotecaria Cittadina”, due rappresentanti dei Giovani Democratici di Cesena, hanno proposto di usare gli spazi delle già esistenti delle biblioteche di quartiere, come aule studio.


Con l’obiettivo di garantire alle studentesse e agli studenti cesenati la possibilità di poter studiare in luoghi più vicini ed accessibili alle loro abitazioni o scuole. L’iniziativa è rivolta, in modo particolare, ma non esclusivamente, alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori.

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Un anno dal lockdown nazionale: come stiamo?

È passato un anno dal primo lockdown di tutto il Paese, evento che ha mutato la nostra vita in maniera significativa.

L’Italia è stato il primo paese occidentale e democratico costretto a far fronte all’emergenza causata dal CoVid-19. Al di là delle considerazioni sulle singole decisioni prese, il Governo ha affrontato la Pandemia con coraggio e fermezza.

Per la prima volta dal dopoguerra l’Italia ha ritrovato un senso di collettività e solidarietà. Il costo che abbiamo pagato come singoli e come comunità è stato enorme. Sia in termini di vite umane che in termini economici e di salute psicologica.

La perdita delle proprie certezze ha messo ognuno di noi in uno stato di liquida insicurezza che ha minato la capacità di progettare il nostro futuro.

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GD Emilia-Romagna, prima organizzazione politica in Italia a sostenere il PAESC

Palazzo Berlaymont a Bruxelles, sede della Commissione Europea. Fonte: foto Wikipedia.

Annunciamo ufficialmente di essere diventati sostenitori del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia (PAESC) come prima organizzazione politica in Italia ed in Europa.

Dopo quasi un anno di lavoro abbiamo ottenuto l’appoggio e il riconoscimento da parte della Commissione Europea per poter portare avanti questa importante battaglia per la lotta alla crisi climatica.

Essere sostenitori significa avere la capacità di promuovere il Patto dei Sindaci, di mobilitare e sostenere i nostri militanti e le amministrazioni locali per raggiungere gli obiettivi del PAESC.In questo anno, come federazione GD regionale, ci siamo posti l’obiettivo di studiare come portare il PAESC al 100% in Emilia-Romagna agendo politicamente con tutti i contatti a nostra disposizione.

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100 anni dalla fondazione della FGCI: una lezione di organizzazione e di lotta

Il 29 gennaio del 1921 la Federazione Giovanile Socialista Italiana cambia il nome in Federazione Giovanile Comunista Italiana. Dopo la scissione di Livorno, i giovani comunisti italiani iniziano un percorso politico e organizzativo volto alla creazione di un movimento generazionale alla ricerca di un’identità all’interno della grande famiglia del Partito Comunista d’Italia.

La storia della FGCI è permeata, fin dalle sue origini, dalla ricerca costante di una autonomia e di una ragione di esistenza all’interno e all’esterno del Partito. Una ricerca che ha portato, per coloro che ebbero il coraggio di perseguirla, anche la morte.

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