Contributo dei GD al Congresso PD Cesena 2017

Da parte dei Giovani Democratici viene il più sincero ringraziamento a Paolo Zanfini, segretario comunale uscente, per il servizio di questi anni. Paolo si è messo in gioco, ha affrontato con garbo e sincerità le critiche dei tanti balconatori (come direbbe Papa Francesco) di questa città. Nocchiere di una nave “in gran tempesta”, ha guidato il partito attraverso le multiformi circostanze degli ultimi anni. Ma, certo, non si può non rilevare che qualcosa in questi anni non abbia funzionato. Anche a livello comunale, troppe volte abbiamo dato l’impressione che la nostra discussione fosse isolata e, talora, del tutto assente. Se si parla da un’isola il messaggio giunge solo a chi vive in quell’isola, per tutti gli altri in mezzo c’è il mare. Crediamo che il PD, invece, debba stare sulla terraferma, far arrivare il messaggio alla città tutta, aprirsi alle realtà del territorio, alle associazioni, alle esperienze più disparate. Sempre con l’assillo, però, che aprirsi significa discutere, farsi contaminare, non divenire un tutt’uno con gli interlocutori. La sententia di guida dev’essere quel “amici di tutti ma parenti di nessuno” di bersaniana memoria. E’ necessario che il PD mantenga la sua indipendenza nell’elaborazione, indipendenza anche rispetto alle scelte dell’amministrazione comunale. Perché lo schiacciamento del partito sulle posizioni dell’amministrazione è frustrante per chi milita nel partito e lo vorrebbe luogo nel quale esprimere le istanze della città con la speranza di essere un pungolo per l’amministrazione. Continue reading

Primarie PD 2017. La democrazia è qui.

PERCHÉ SI VOTA
Domenica 30 aprile gli elettori del Partito Democratico sono chiamati a decidere, con il proprio voto – personale e segreto – la composizione dei gruppi dirigenti del Partito Democratico e a scegliere, in questo modo, l’indirizzo politico del Partito.

CHI SI ELEGGE
Si vota per eleggere:
• il Segretario nazionale del Partito Democratico;
• i rappresentanti dell’Emilia-Romagna nell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico.

CHI VOTA
Il 30 aprile possono votare i cittadini italiani; i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia; i cittadini di altri Paesi in possesso di regolare carta o permesso di soggiorno o documento equiparato. L’età minima per votare è 16 anni.

PRE-REGISTRAZIONI dei fuori sede, dei giovani 16/17 anni, degli stranieri residenti in Italia
Per essere ammessi al voto, tutti coloro che si troveranno fuori dalla provincia di residenza il 30 aprile e vorranno partecipare alle Primarie, i giovani in età compresa tra i 16 e i 18 anni, i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia e i cittadini di altri Paesi in possesso di regolare permesso di soggiorno o della ricevuta della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno, devono pre-registrarsi online su www.primariepd2017.it oppure presso la sede della Federazione PD di CESENA (Viale G. Bovio 48, tel. 054721368 – organizzazione@pdcesena.it), entro le ore 12.00 del 27 aprile 2017.

COME SI VOTA
Domenica 30 aprile si vota dalle ore 8.00 alle ore 20.00.
Per votare occorre presentarsi al seggio con un documento d’identità, dichia­rare di essere elettori del Partito Democratico e accettare la registrazione nell’Albo degli elettori del PD, versare almeno 2 euro. Ogni elettore riceve la scheda di voto per il Segretario e l’Assemblea Nazionale.
Il voto si esprime apponendo un unico segno in uno dei riquadri che contiene il nome del candidato a Segretario nazionale e della lista che lo sostiene.

DOVE SI VOTA
I seggi allestiti in tutta la provincia sono decine.
In allegato i seggi allestiti nel Comune di Cesena e negli altri Comuni del territorio cesenate.
Puoi controllare qual è il tuo seggio anche su www.primariepd2017.it.

Per maggiori informazioni consulta il seguente link: www.pdcesena.it/primariepd2017

Il 26 e 27 agosto: raccolta fondi per i terremotati!

terremoto-amatrice-700x420Come sappiamo purtroppo nella notte tra il 23 e il 24 agosto un violento terremoto di magnitudo 6 ha colpito duramente alcuni comuni dell’Italia centrale, proprio al confine fra Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche.

Pertanto, in queste ore difficili, abbiamo deciso di esprimere la nostra solidarietà alle popolazioni colpite e di mobilitarci in prima persona per non rimanere immobili, quindi come Giovani Democratici di Cesena abbiamo deciso di attivare due punti di raccolta fondi il cui ricavato verrà ovviamente interamente devoluto ai territori danneggiati da questa terribile sciagura tramite versamento sul conto corrente dedicato del Partito Democratico.

1. Il primo punto raccolta verrà organizzato la sera di venerdì 26 agosto presso la Festa de l’Unità di Settecrociari dalle ore 19:00 fino alla fine della serata.

2. Il secondo punto raccolta verrà organizzato la mattina successiva, dalle ore 10:00 fino alle 13:00, di sabato 27 agosto presso il Circolo PD “Enzo Biagi” di Piazza del Popolo in concomitanza del mercato ambulante.

Anche una piccola somma fa la differenza. È una goccia nel mare, ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte.

Cesenatico torna a correre!

13428400_10209938845091173_278425048360836803_nAl primo turno i cittadini di ‪Cesenatico‬ hanno scelto di voltare pagina rispetto agli ultimi 5 anni di cattive politiche di destra e domenica 19 giugno al ballottaggio i cesenaticensi hanno deciso di confermare questo risultato. Cesenatico torna a correre! Complimenti al nuovo sindaco Matteo Gozzoli e a tutti i neoeletti consiglieri comunali.

Ecco perché amo la politica

Classe Dem 1Titolo originale: “ClasseDem mi ha insegnato perchè amo la politica”
Scritto da: Lorenzo Borga, 12 aprile 2016
Dal blog: “Lo stato solido”

Scrivo questo post a poco più di 24 ore dalla chiusura della prima edizione di ClasseDem. Per chi non lo sapesse, si tratta della scuola nazionale di formazione politica organizzata dal Partito Democratico, 5 weekend di incontri e conferenze a Roma, da febbraio ad aprile. Un’esperienza importante che ha coinvolto 400 ragazzi e ragazze da tutta Italia e che dimostra quanto il mio partito, il Partito Democratico (ebbene sì, sono tesserato da ottobre 2015 da quando lavoro a “Una nuova Scuola per il Trentino“) punti sulla formazione e sulla selezione della classe dirigente. Una delle funzioni fondamentale che la democrazia rappresentativa affida ai partiti, che se ne prendono ancora troppo poco carico.

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Svegliati Italia: una storia di principi

WP_20160123_011Tratto da: “Uniradio Cesena”
Scritto da: Alessia Jambice, 26 gennaio 2016

Il 23 gennaio, Cesena è scesa in piazza facendo la storia e lo ha fatto con grande dignità.
Milleduecento persone si sono date appuntamento in Piazza Mario Guidazzi alle 15.30 sfoggiando sorrisi e colori sgargianti. Non è stato un caso che fossimo lì quel giorno: la direzione nazionale Arcigay ha indetto un raduno su tutto il territorio nazionale e lo dimostrano le testimonianze delle oltre cento piazze italiane gremite di persone che urlavano il loro “sì” al DDL Cirinnà. Noi cesenati poi, avevamo un altro motivo per essere presenti in piazza sabato. Nello stesso giorno infatti il movimento delle “Sentinelle in piedi” ha organizzato una veglia, con raduno regionale, in Piazza del Popolo.

Tutto nasce qualche settimana prima, tra una manciata di Giovani Democratici e il presidente del circolo Alan Turing di Rimini, Marco Tonti. Sono anni che collaboriamo e ci inventiamo sempre un modo nuovo di sostenere i nostri principi, insieme. Questa volta, a pochi giorni dall’inizio della discussione in parlamento del DDL Cirinnà, abbiamo sentito la necessità di differenziarci in qualche modo da chi scendeva in piazza nel resto d’Italia e l’iniziativa delle sentinelle ci ha confermato che avevamo imboccato la direzione giusta. Ci siamo detti che manifestare la nostra presenza fisicamente, con i bellissimi palloncini di “Un Secco No” di Forlì e il contagioso entusiasmo dei ragazzi di Over the Rainbow di Lugo in sincronia con il resto del Paese fosse fondamentale ma che rispondere a tanta opposizione con una porta spalancata su dialogo e dibattito fosse un dovere morale imprescindibile.
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La Riforma della Costituzione

riforma della costituzioneLa Camera ha da poco approvato la riforma della Carta Costituzionale, ora la riforma torna al Senato dove l’aspetta il voto definitivo, e poi la scelta passerà ai cittadini che con il referendum avranno la parola finale.

Una riforma che si caratterizza per lo storico superamento del bicameralismo perfetto, la diminuzione del numero dei parlamentari, la riforma del titolo V che regola il rapporto stato e regioni e il rafforzamento degli strumenti della democrazia diretta come i referendum.

Di tutto questo parliamo lunedì 25 gennaio alle ore 20:45, presso la Sede del PD di Cesena in Viale Bovio n°48 (via Emilia), assieme a:

Andrea Giorgis – Deputato PD, Professore di diritto costituzionale Università di Torino
Enzo Lattuca – Deputato PD, Dottorando in diritto costituzionale Università di Bologna
Giuseppe Lauricella – Deputato PD, Professore di diritto costituzionale Università di Palermo

LA CITTADINANZA E’ INVITATA

I GD per costruire un nuovo PD

L'Unità_logo
Da: “l’Unità”
Scritto da: Andrea Baldini, 14 dicembre 2015
Titolo originale: “La Factory365 per costruire un nuovo Pd”

Poco più di un anno fa ci trovavamo tutti quanti a Roma per la Factory365. Furono due giornate magiche, nelle quali il PD ritrovò quel senso di comunità attorno alla sua organizzazione giovanile. Lì c’era qualcosa di più maturo e consapevole dei nostri scontri interni, qualcosa di più bello e di più appassionante delle polemiche tra gruppi dirigenti. C’era una generazione unita che costruiva qualcosa di nuovo: una nuova idea di partito, inclusiva, originale, collettiva. Oggi, a un anno di distanza, siamo al lavoro per il congresso della nostra organizzazione. Nei mesi di ottobre e novembre abbiamo lavorato a testa bassa per prepararlo e tra qualche giorno lo convocheremo, come abbiamo deciso insieme a Luglio.

Ma cosa è il congresso dei Giovani Democratici? A cosa deve servire? A mio parere dovrà essere qualcosa di più che il cambiamento dei gruppi dirigenti “dei piccoli”. Con il congresso possiamo far vedere al paese che il Partito Democratico del futuro esiste già e si trova nella sua organizzazione giovanile: una straordinaria esperienza della quale andiamo orgogliosi e fieri; una generazione che è protagonista nella vita di questo Partito e che spesso lo dirige già in tanti territori.
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L’Officina del Futuro. Per conoscere, riflettere e creare.

L’Officina del Futuro, una Scuola di Formazione Politica per conoscere, riflettere e creare.

Per informazioni ed iscrizioni alla Scuola di Formazione contattare PD Cesena
> Telefono: 0547 21368
> E-mail: organizzazione@pdcesena.it
> Sito internet: www.pdcesena.it

L'Officina del Futuro

L’Officina del Futuro

ANCHE CESENA HA IL SUO REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI

A seguito del dibattito sul riconoscimento dei diritti delle persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali) che in questi mesi si è ripresentato con forza, sia a livello locale che nazionale ed internazionale, è nato fra i militanti dei Giovani Democratici ed i Consiglieri Comunali del Partito Democratico di Cesena l’interesse per capire cosa nella nostra città si era fatto e si potesse fare per la tutela di questi diritti. Tutto è partito il 4 marzo di quest’anno con una riunione di approfondimento dei temi con le associazioni LGBT locali romagnole (Gruppo Lgbtqie* Rimbaud di Cesena, Un secco NO di Forlì, Arcigay “Alan Turing” di Rimini e Arcigay “Frida Byron” di Ravenna) ed è culminato il 29 giugno con la nostra iniziativa pubblica “Sì, lo voglio. Famiglie omosessuali: tra unioni ed adozioni” presso la Festa de l’Unità di Cesena dove si è fatto il punto della situazione su ciò che sta avvenendo in questi giorni in Parlamento al Senato riguardo il Ddl Cirinnà su Civil Partnership e Stepchild Adoption, disegno di legge che se approvato colmerà un ritardo storico che ci vede ancora fra i pochi paesi dell’occidente a non prevedere alcun riconoscimento per le coppie omosessuali.

In questo approfondimento ci siamo subito imbattuti, grazie al prezioso lavoro dei Consiglieri PD, in un Ordine del Giorno votato dal Consiglio Comunale di Cesena il 14 giugno 2007 (durante il secondo mandato del Sindaco Giordano Conti) in cui si chiedeva alla Giunta di istruire gli uffici comunali al rilascio alle coppie, anche dello stesso sesso, non sposate ma conviventi, della “Attestazione di Famiglia Anagrafica”. Questo provvedimento è sostanzialmente uguale ai provvedimenti con cui molti altri comuni hanno istituito il cosiddetto “Registro delle Unioni Civili”. Infatti, sia che la si chiami “Attestazione di Famiglia Anagrafica” o “Registro delle Unioni Civili”, in entrambi i casi ci si basa sulla definizione di famiglia che, per le finalità dell’anagrafe, viene data dall’art. 4 comma 1 del D.P.R. n.223/1989:«Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune».
In sostanza, Cesena, al pari di tanti altri comuni italiani (recentemente questo registro è stato adottato a Roma e nella vicina Rimini), ha già da tempo il suo registro in cui le coppie, anche dello stesso sesso, non sposate ma unite da un comune progetto di vita, possono vedere riconosciuta la propria unione.

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SÌ, LO VOGLIO. Famiglie omosessuali: tra unioni e adozioni

v2I Giovani Democratici di Cesena organizzano “SÌ, LO VOGLIO. Famiglie omosessuali: tra unioni e adozioni”, lunedì 29 giugno 2015, alle ore 21:00, presso la Festa Democratica de l’Unità di Cesena in Piazzale Enrico Berlinguer.

L’iniziativa affronta il delicato tema del riconoscimento dei diritti e dei doveri alle persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali).
Purtroppo il nostro Paese è tra gli ultimi in Europa a non avere una legislazione che protegga i nostri concittadini LGBT dalla discriminazione sessuale, e che riconosca i legami e le famiglie formate tra persone dello stesso sesso.

Il Partito Democratico, sia con la coalizione “Italia Bene Comune” guidata da Pier Luigi Bersani, sia con il programma con cui Matteo Renzi ha vinto le primarie, ha da tempo stabilito una via per uscire da questo vuoto di civiltà che ci riguarda: l’approvazione di una legge contro l’omofobia e la transfobia, ed il riconoscimento delle Civil Partnerships (Unioni Civili sul modello tedesco) e della Stepchild Adoption (possibilità di adottare i figli biologici del proprio partner).

Purtroppo ad oggi ancora nessuno di questi progetti si è concretizzato. Ecco perché i diritti delle persone omosessuali hanno bisogno dell’appoggio di tutti noi, dal momento che non si tratta solo di “Diritti LGBT” ma di “Diritti Umani”. Inoltre significa difendere l’idea di un Paese senza discriminazioni e uguale per tutti. Così come è scritto nella nostra Costituzione, e così come anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella afferma che bisogna «promuovere il rispetto delle differenze laddove invece la diversità scatena reazioni intolleranti. […] E costruire al loro posto una cultura che assuma l’inclusione come obiettivo sociale, […] che contrasti l’omofobia e la transfobia, perché la piena affermazione di ogni persona è una ricchezza inestimabile per l’intera comunità».

I Giovani Democratici, sia a livello nazionale che locale, sono da sempre in prima linea perché anche in Italia si arrivi ad una legislazione in materia.

Per capire in che direzione ci si sta muovendo ci incontreremo (a differenza di quanto già annunciato la senatrice Cirinnà non potrà essere presente a causa di urgenti lavori parlamentari in commissione giustizia proprio sul D.d.l sulle Unioni Civili) con: Rosanna Filippin, Senatrice della Repubblica; con Mara Valdinosi, Senatrice della Repubblica; e con Marco Tonti, Presidente Arcigay “Alan Turing” di Rimini. L’ingresso all’iniziativa è libero.

Infine ci auspichiamo, dunque, che i cittadini cesenati e romagnoli partecipino numerosi per vivere assieme un bel momento di confronto, dibattito ed approfondimento.

Relazione Congressuale, 17 Gennaio 2015

IV Congresso dei

Giovani Democratici di Cesena

16 gennaio 2015

Care democratiche e cari democratici,

aprendo questo congresso sento la necessità di partire da un’ immagine: poco più di un mese fa a Roma, Factory365. Una grande sala gremita di giovani democratici che in decine di tavoli discutono delle più varie questioni. Ognuno con i propri interessi si mette in gioco, condivide le proprie opinioni e ascolta quelle degli altri. E proprio durante quell’iniziativa un importante segnale è giunto anche dal partito dei “grandi”. Per la prima volta da anni sottosegretari, ministri e dirigenti si sono seduti al tavolo con noi, ci hanno ascoltato e ci hanno esposto il loro pensiero. Per non parlare poi della straordinaria partecipazione del Presidente del Consiglio stesso. Sono ottimi segnali. Ma non basta. In un partito nel quale la discussione sembra ormai ridotta al minimo, i Giovani democratici possono e devono essere un pungolo continuo, trainare talvolta il Partito stesso. Perciò siamo convinti che il nostro Partito debba essere un soggetto politico pieno di contenuti e non un effimero quanto desolato comitato elettorale che si attiva solo per sostenere il candidato di turno. In questi mesi alla guida del Paese il Governo ed il Partito hanno messo in campo tante proposte. Dal Jobs Act al Patto Scuola, dai diritti alle politiche per la crescita, la carne al fuoco è tanta. E noi dobbiamo stimolare la discussione nel Partito a partire dalla giovanile stessa. Siamo forse gli unici che possono farlo. Continue reading

Factory 365, cosa ne penso

10859879_750512585041431_1594410725_nA una settimana dalla Factory 365, la grande iniziativa organizzata dai GD nazionali, con l’aiuto dei GD del Lazio, e indirizzata a tutti i i Giovani Democratici d’Italia, così come a chiunque altro fosse interessato, colgo l’occasione per esprimere anche in questa sede le mie considerazioni sull’evento. É stato bellissimo! Vedere così tanti giovani interessati di politica e impegnati davvero per cambiare le cose, a discutere di temi fondamentali per il nostro pese ora e in futuro (i tavoli di lavoro a cui si poteva partecipare spaziavano dalla corruzione alle nuove tecnologie applicate alla comunicazione politica, dell’agricoltura alla università e ricerca, passando per politiche economiche e governance europea, per citare solo pochi nomi) mi ha dato personalmente una grande carica per continuare questo impegno. Ho apprezzato inoltre moltissimo la presenza di tante personalità più o meno importanti e conosciute che si sono prestate al dialogo e alla discussione coi ragazzi, partecipando ai tavoli, per citarne alcuni tra quelli che ho potuto ascoltare Maria Chiara Carrozza (ex Ministro dell’istruzione), Pier Paolo Baretta (attuale Sottosegretario all’economia) e Francesco Nicodemo (esperto in comunicazione, ha fatto parte della direzione nazionale del PD) ma erano presenti tanti altri parlamentari, giornalisti, docenti, rappresentanti sindacali e di varie altre organizzazioni. Credo che il loro contributo sia stato chiave in ottica di rendere la discussione politica interessante, ricca di contenuti e attuale.
A tutti quelli che criticano la politica, generalizzando i suoi aspetti negativi (che indubbiamente ci sono, nessuno ha intenzione di ignorarli, ma non è neanche giusto guardare solo a quelli) vorrei davvero dire che si sbagliano, che la politica è fatta di tante cose belle, e che i più di 800 ragazzi presenti in quei due giorni lo possono confermare e ne sono l’esempio. Per una volta inoltre è stato bello essere in un ambiente in cui i ragazzi che si impegnano in politica vengono considerati la norma e non degli alieni, come purtroppo avviene quotidianamente (o almeno come é successo a me personalmente).

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