Relazione Congressuale, 17 Gennaio 2015

IV Congresso dei

Giovani Democratici di Cesena

16 gennaio 2015

Care democratiche e cari democratici,

aprendo questo congresso sento la necessità di partire da un’ immagine: poco più di un mese fa a Roma, Factory365. Una grande sala gremita di giovani democratici che in decine di tavoli discutono delle più varie questioni. Ognuno con i propri interessi si mette in gioco, condivide le proprie opinioni e ascolta quelle degli altri. E proprio durante quell’iniziativa un importante segnale è giunto anche dal partito dei “grandi”. Per la prima volta da anni sottosegretari, ministri e dirigenti si sono seduti al tavolo con noi, ci hanno ascoltato e ci hanno esposto il loro pensiero. Per non parlare poi della straordinaria partecipazione del Presidente del Consiglio stesso. Sono ottimi segnali. Ma non basta. In un partito nel quale la discussione sembra ormai ridotta al minimo, i Giovani democratici possono e devono essere un pungolo continuo, trainare talvolta il Partito stesso. Perciò siamo convinti che il nostro Partito debba essere un soggetto politico pieno di contenuti e non un effimero quanto desolato comitato elettorale che si attiva solo per sostenere il candidato di turno. In questi mesi alla guida del Paese il Governo ed il Partito hanno messo in campo tante proposte. Dal Jobs Act al Patto Scuola, dai diritti alle politiche per la crescita, la carne al fuoco è tanta. E noi dobbiamo stimolare la discussione nel Partito a partire dalla giovanile stessa. Siamo forse gli unici che possono farlo. Continue reading

ER giovani in prima linea – L’Emilia-Romagna che investe nel futuro

er gdCome Giovani Democratici di Cesena e dell’Emilia-Romagna abbiamo preparato un documento in vista delle prossime elezioni regionali del 23 novembre 2014. Tale documento è stato presentato a Bologna, lo scorso lunedì 3 novembre (era presente anche una delegazione dei GD cesenati), al candidato Presidente per la Regione Emilia-Romagna per il centro-sinistra Stefano Bonaccini che ha accolto con favore le nostre idee, ed il fatto che si sia detto pronto ad integrare queste proposte nel suo programma è un ulteriore segno del suo forte impegno per costruire un progetto all’avanguardia per questa regione.
“ER giovani in prima linea – L’Emilia-Romagna che investe nel futuro” è un progetto dedicato agli under 35, studenti e lavoratori, della nostra regione.
Un piano generazionale con obiettivi ambiziosi: abbattimento della precarietà, introduzione del reddito minimo garantito, stabilizzazione dei rapporti di lavoro, trasporti gratuiti o con forti sconti, piano casa con agevolazioni per vivere soli o in coppia, sanità agevolata, viaggi all’estero per studenti, diritto allo studio con forte investimenti su studentati, mense e servizi, potenziamento del comparto turistico e promozione della cultura ed arte.
Per leggere la versione integrale del documento clicca qui!

Qualche idea per la scuola cesenate, con Paolo Lucchi candidato sindaco.

Qualche idea per la scuola cesenateMercoledì 14 maggio, alle 14.30, presso l’America Graffiti in piazzale Aldo Moro, si terrà un incontro conviviale fra il candidato sindaco Paolo Lucchi e gli studenti delle scuole superiori. L’incontro nasce con l’intento di far conoscere al candidato sindaco del censtro-sinistra, qualche proposta per la scuola e gli studenti emersa nella collaborazione fra i Giovani Democratici e la Rete degli Studenti Medi, associazione in prima linea per la difesa dei diritti degli studenti. Tre in particolare sono i temi su cui si è riflettuto: trasporto pubblico per gli studenti, stage formativi estivi e il progetto “book in progress”. All’incontro parteciperanno Giacomo Zani, rappresentante degli studenti al Liceo Scientifico, Arianna Giorgini della Rete degli Studenti Medi, e Leonardo Biguzzi candidato al Consiglio Comunale di Cesena. Coordinerà l’incontro Asia Lusini dei Giovani Democratici.

Dagli studenti un appello a Bersani

Appello rivolto a Pier Luigi Bersani in occasione della sua visita a Cesena il 4 Novembre 2012.

Siamo Giacomo dal liceo scientifico, Lorenzo dall’istituto tecnico industriale e Sebastiano dal liceo classico, e siamo tre rappresentanti degli studenti.
Il motivo per cui siamo qua è per rivolgere un appello a Pier Luigi Bersani e a tutti voi affinché i problemi della scuola pubblica siano al primo posto dell’agenda del prossimo governo e non all’ultimo come è stato in questi anni.
La scuola dovrebbe essere un luogo di promozione dell’uguaglianza, di inclusione e di riscatto sociale mentre sta diventando un luogo in cui si riflettono le discriminazioni della società. Le stesse possibilità dovrebbero essere garantite a tutti indipendentemente dalle condizioni sociali ed economiche delle famiglie. Invece i tagli degli insegnanti di sostegno dimostrano la volontà di abbandonare gli ultimi. Continue reading

CONDANNA ASSOLUTA ALL’ ATTENTATO DI BRINDISI

C’è solo un modo per definire l’attentato di questa mattina a Brindisi: stragismo!

In attesa di sapere di più sulle mani che hanno piazzato la bomba esprimiamo la nostra vicinanza ai ragazzi, ai loro familiari, agli insegnanti della Scuola Morvillo-Falcone e ai cittadini di Brindisi.

Il Partito Democratico e i Giovani Democratici di Cesena e nazionali, si stanno organizzando per fare sit-in e presidi per gridare la loro ferma condanna agli attentati.

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7 ottobre 2011: dalla parte degli studenti

Quella che, a cominciare dal 19 settembre, ha aperto i battenti a quasi 8 milioni di studenti è una scuola con meno insegnanti, meno presidi, meno bidelli e meno ore di lezion e. Agli 8 miliardi tagliati nel 2008 si sono sommati quelli della “manovra estiva”. Al suono della campana d’inizio mancano 9.245 insegnanti nella sola scuola primaria e altri 8.959 nella scuola secondaria che si sommano ai 68mila docenti e ai 30mila tecnici-amministrativi già lasciati a casa nei due anni precedenti. Più di 130mila posti di lavoro persi in tre anni. Un massacro. Adeguare la realtà scolastica ai numeri decisi dal ministero dell’Economia non è stato semplice e ha comportato di fatto una riduzione dell’offerta formativa e delle ore di lezione in ogni ordine e grado. Agli studenti con handicap non sono garantite le ore di sostegno di cui avrebbero bisogno e le classi ormai sono diventate pollai, con punte che arrivano fino ai 35 alunni per aula. Nella scuola primaria, il tempo pieno di fatto non esiste più. Al suo posto ci sono i salti mortali di insegnanti e presidi per coprire le 40 ore settimanali che le famiglie continuano a chiedere. Continue reading