Sorelle e fratelli d’Europa

Vogliamo esprimere il nostro cordoglio alla comunità francese ed europea per l’orrendo e vile attentato di Strasburgo. Il folle gesto di aprire il fuoco in un mercatino natalizio rischia di accentuare un clima di odio e non possiamo permetterci di rinchiuderci nella paura. La nostra risposta non può e non deve essere il rancore. Vogliamo ribadire con forza che l’unica risposta possibile, per poter continuare a vivere in una società sicura e libera, deve essere la costruzione continua di una società accogliente e plurale.
Pertanto per Sabato 15 Dicembre alle ore 18:00 è stato organizzato un sit-in pubblico in Piazza del Popolo di Cesena per esprimere solidarietà alle vittime, alle loro famiglie e a tutta la nostra grande comunità di cittadini europei. Solo rimanendo uniti possiamo abbattere i muri dell’indifferenza per creare una comunità forte, capace di difendere i più deboli e di garantire un’elevata qualità della vita.

Quanto siamo importanti per l’Europa

Stasburgo GD ERFinita la doppia esperienza sull’Europa orgnizzada dai Giovani Democratici dell’Emilia-Romagna prima a Porretta Terme (dal22 al 24 novembre) poi a Strasburgo (dal 10 al 12 dicembre), posso affermare quanto segue: l’Europa è molto più presente nella nostra vita di quanto noi pensiamo. Infatti circa l’ 83% delle decisioni prese nel contesto nazionale sono in realtà attuazioni di direttive o risoluzioni europee.

Ed il Parlamento europeo, spesso presentato come una fantoccio della commissione, ha in realtà grossi poteri soprattutto grazie allo strumento della direttiva. Inoltre il parlamento europeo che verrà rinnovato a maggio del prossimo anno sarà quello con più poteri nella storia dell’Europa.

Grazie alla lezione del prof. Rizzo presso il Parlamento di Strasburgo ho capito davvero quanto il percorso di integrazione europea sia avviato e quanti vantaggi apporta. Ma si sa, i vantaggi si scoprono solo quando non ci sono più.

Proviamo a tornare indietro nel tempo di 60 anni: divisione, guerre, economia semi-autarchica, mobilità di merci e persone uguale a zero. Oggi il mercato unico e l’unione hanno cambiato tutto.

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